giovedì, Marzo 26, 2026

Trasporti locali, giornalisti e scuola: chi sciopera venerdì 27 marzo

Un’altra giornata di sciopero per venerdì 27 marzo. Oltre ai trasporti e all’informazione si ferma anche la scuola. In particolare ecco le categorie interessate dalla protesta a livello locale e nazionale: Sciopero di quattro ore: venerdì 27 si annunciano disagi per gli utenti che si servono dei mezzi gestiti da Eav per i loro spostamenti. Come fa sapere lo stesso Ente Autonomo Volturno, infatti, “per il giorno 27 marzo 2026 le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Faisa Cisal hanno proclamato azione di sciopero aziendale di quattro ore dalle ore 19 alle ore 23”.Sempre l’azienda di trasporti precisa che “durante l’orario di sciopero, l’effettuazione delle corse è subordinata al numero di  lavoratori aderenti allo sciopero”. Sul sito www.eavsrl.it sono presenti le ultime partenze garantite per ogni singola linea prima dell’orario fissato per lo sciopero. I lavoratori del gruppo ATM si fermano per 24 ore su iniziativa di Ai Cobas. Il servizio potrebbe essere interrotto nella fascia oraria tra le 8.45 e le 15 e dalle 18 fino a fine servizio. Anche a Novara per lo sciopero di Al-Cobas sono previste possibili interruzioni del trasporto pubblico locale dalle 17:30 alle 21:30.Disagi a Torino per lo sciopero dei dipendenti della società che gestisce il trasporto locale: i sindacati Osr, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Faisa-Cisal hanno  indetto una protesta di otto ore, dalle 16 a fine servizio. Lo sciopero per il settore scolastico è stato indetto dal Sisa, il Sindacato indipendente scuola e ambiente annunciato lo scorso 6 febbraio. L’ astensione dal lavoro coinvolge il personale docente, dirigente e Ata, di ruolo e precario, in Italia e all’estero. In un comunicato, il sindacato spiega le motivazioni dello sciopero: “A fronte del crescente peggioramento delle condizioni di vita degli italiani e della situazione della scuola pubblica in particolare chiediamo: l’abolizione del concorso per il dirigente scolastico e passaggio ad una figura elettiva sul modello universitario da parte del collegio docenti, scegliendo tra un membro, con laurea magistrale e almeno tre anni nel ruolo di primo collaboratore, rinnovabile o revocabile ogni biennio; assunzione su tutti i posti vacanti e disponibili per tutti gli ordini di scuola con immediato ‘ope legis’; immediata creazione del ruolo unico docente con uguale orario e uguale salario dall’infanzia alle scuole secondarie di secondo grado”. Perciò prosegue il comunicato “il Sisa, sostiene la costruzione di un mondo multipolare, solidale e fraterno in cui la centralità dei saperi, della cultura e della scuola siano il cardine di una nuova civilizzazione – continua il comunicato – Il Sisa resta impegnato nella costruzione di una scuola aperta e partecipata, chiede la riaffermazione della relazione educativa, della libertà di insegnamento dei docenti e della libertà di apprendimento degli studenti”. Fnsi, sciopero giornaliste e giornalisti per riconoscere all’informazione necessaria dignità. “Dignità. E’ questa la parola d’ordine che spinge le giornaliste e i giornalisti italiani ad altri due giorni di sciopero: il 27 marzo e il 16 aprile”. Lo afferma una nota della Fnsi la Federazione nazionale della stampa italiana. “Sì – prosegue la nota – vogliamo che all’informazione sia riconosciuta la necessaria dignità e garantirle soprattutto un futuro anch’esso dignitoso. Oggi questo non è scontato, anzi. Il nostro contratto di lavoro è scaduto da 10 anni, i nostri stipendi sono stati erosi dall’inflazione e hanno perso il 20% del potere di acquisto. Siamo l’unica categoria ad attendere da così tanto tempo il rinnovo. C’è una evidente questione economica e c’è un altrettanto evidente tema di autorevolezza e indipendenza della stampa”.

 

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