Israele ha attaccato due impianti nucleari in Iran, il complesso ad acqua pesante di Khondab, nel nord-ovest dell’Iran, e l’impianto di produzione di yellowcake ad Ardakan, nella provincia di Yazd. Lo hanno riferito gli stessi media iraniani, precisando che non è stato rilasciato alcun materiale radioattivo. Teheran ha risposto con nuovi raid su Israele. Un sessantenne è morto e altri due uomini sono rimasti feriti nel centro del Paese per un missile balistico che trasportava testate a grappolo, ha reso noto il Times of Israel. Nella zona di Beersheba, più a sud, un 27enne e una giovane donna sono stati feriti dai frammenti di un drone intercettato dalla contraerea israeliana. Nella notte l’Agenzia internazionale per l’Energia atomica (Aiea) ha riferito che un missile ha colpito la centrale nucleare iraniana di Bushehr. Si tratta del terzo attacco su questo impianto negli ultimi giorni. “Stanno negoziando. Stanno implorando di raggiungere un accordo. Stanno implorando di raggiungere un accordo”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante un suo discorso a Miami, citato dalla Cnn. Secondo il tycoon Teheran ha permesso alle petroliere di transitare attraverso lo Stretto di Hormuz per “rimediare alla loro dichiarazione errata” dopo che il Paese aveva negato di essere coinvolto nei negoziati. “Si è scoperto che avevo ragione”, ha spiegato Trump. “Stavano negoziando, cosa che hanno ammesso due giorni dopo, e per rimediare alla loro dichiarazione errata, hanno detto: vi invieremo otto navi di petrolio”, ha detto il presidente. “E poi hanno effettivamente detto che ne avrebbero aggiunte altre due”. La maggior parte degli obiettivi statunitensi in Iran sono “in anticipo sui tempi previsti”, e “possiamo raggiungerli senza truppe di terra”. Lo ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio parlando con i giornalisti dopo il vertice dei ministri degli Esteri del G7 in Francia. “Non discuterò di tattiche militari”, ha aggiunto. Interrogato nuovamente sul ruolo che le truppe potrebbero svolgere, oltre all’invasione di terra, ha affermato che Trump “deve essere preparato a molteplici eventualità” e che le forze statunitensi sono a disposizione “per offrire al presidente la massima flessibilità e la massima opportunità di adattarsi alle eventuali contingenze”. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato tramite un messaggio su Truth la decisione di estendere di dieci giorni la sospensione degli attacchi contro le centrali energetiche dell’Iran. La nuova scadenza per la ripresa delle operazioni è fissata per lunedì 6 aprile alle ore 20:00 (ora di Washington). Secondo il Tycoon, la misura è stata adottata su richiesta di Teheran e i contatti tra le parti “stanno procedendo molto bene”. Nonostante lo spiraglio diplomatico, mediato indirettamente dal Pakistan, il clima resta di massima tensione al 27° giorno di guerra. Trump ha ribadito che il controllo del greggio iraniano rimane “un’opzione” e che il Pentagono continua a perfezionare i piani per un eventuale “colpo finale”, con migliaia di Marines e forze anfibie in arrivo nella regione. L’isola strategica di Kharg resta l’obiettivo sensibile: secondo la CNN, l’Iran starebbe fortificando l’area con mine e trappole temendo un’imminente invasione. Sul piano dei negoziati, Teheran ha risposto al piano in 15 punti degli USA ribadendo l’inamovibilità del controllo sullo Stretto di Hormuz. Tuttavia, segnali di distensione arrivano dalla decisione di Washington e Israele di rimuovere il presidente del Parlamento Ghalibaf e il ministro degli Esteri Araghchi dalla lista degli obiettivi da eliminare. L’inviato speciale Steve Witkoff ha confermato l’esistenza di un “quadro di riferimento per un accordo di pace”, pur ammettendo che l’alternativa resta la distruzione. Sul campo il conflitto non si placa: l’IDF ha annunciato l’uccisione del comandante della marina dei Pasdaran, Alireza Tangsiri, mentre prosegue l’offensiva nel sud del Libano contro Hezbollah, che nelle ultime ore ha causato otto vittime. L’obiettivo dichiarato di Trump, pressato dall’aumento dei costi del carburante e dalle elezioni di metà mandato, è chiudere la partita entro metà maggio. Un attacco missilistico iraniano ha ferito diversi militari statunitensi e danneggiato vari aerei in una base in Arabia Saudita. Lo ha dichiarato un funzionario americano, spiegando che il raid alla base aerea Prince Sultan ha coinvolto un missile iraniano e droni. Sono stati danneggiati diversi aerei cisterna statunitensi. Non è chiaro quanti
soldati siano stati feriti né quanto gravemente. La conferma, riportata in precedenza dal Wall Street Journal, arriva dopo la diffusione online di immagini satellitari che sembravano mostrare i danni agli aeromobili. “Quello che Trump sta facendo in questo momento non è de-escalation né un tentativo di arrivare a una soluzione pacifica, ma una massiccia escalation dall’esito aperto”. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, intervenendo ad un evento della Frankfurter Allgemeine, esprimendo forti riserve sulla strategia di Stati Uniti e Israele nel conflitto con l’Iran. “Queste sono escalation che considero pericolose, non solo per chi è direttamente coinvolto, ma per tutti noi”, ha aggiunto, sottolineando l’impatto globale della crisi. Secondo il cancelliere, rispetto agli attacchi dello scorso anno contro obiettivi militari e nucleari, “ora si tratta di molto di più”: “si parla, almeno in parte, di un cambio di regime e vengono attaccate sistematicamente anche le figure di vertice iraniane”. Merz ha inoltre richiamato le radici del conflitto, affermando che “la causa sono quasi quattro decenni di regime del terrore a Teheran”, che ha avuto effetti “non solo sul proprio popolo, ma sulla destabilizzazione dell’intera regione”. Tuttavia, ha espresso dubbi sull’efficacia dell’attuale linea militare: “Non sono convinto che ciò che stanno facendo ora Israele e gli Stati Uniti porterà al successo”. Il cancelliere ha infine sottolineato la complessità anche dal punto di vista del diritto internazionale: “Cosa facciamo con un Paese che sostiene il terrorismo in un’intera regione e per il quale tutte le misure adottate finora, fino all’isolamento, non hanno prodotto risultati?”. Primo lancio di un missile dallo Yemen contro Israele in un mese di guerra mediorientale scatenata dall’attacco all’Iran. L’Idf ha reso noto su Telegram di aver “identificato il lancio di un missile e di aver attivato i sistemi di difesa anti-aerea per intercettare la minaccia”. I ribelli sciiti e filo-iraniani Houthi hanno minacciato di partecipare al conflitto se non saranno sospesi i raid contro l’Iran.Due incendi sono divampato in una zona industriale sulla costa degli Emirati Arabi in seguito di droni e missili all’Iran che ha causato cinque feriti tra i lavoratori, tutti di nazionalità’ indiana. Lo hanno reso noto le autorità di Abu Dhabi. Il ministero della Difesa emiratino ha reso noto che le difese aeree sono state attivate i seguito ai raid contro la Zona economica di Khalifa. A causare le fiamme sono stati i detrito di un missile balistico intercettato con successo.
Israele attacca siti nucleari iraniani. Trump: “La guerra non è ancora finita”






