Continua a far discutere la vicenda della carenza di medici di base ad Ardea, in particolare nella frazione di Tor San Lorenzo, dove centinaia di cittadini si sono ritrovati senza assistenza sanitaria territoriale. Dopo aver portato alla luce il caso, la giornalista Silvia Matricardi ha deciso di compiere un ulteriore passo formale inviando una diffida alla ASL Roma 6, denunciando quella che viene definita una grave mancanza di programmazione nella gestione del servizio sanitario locale. Nel documento si evidenzia come la situazione rappresenti, secondo la segnalazione, una possibile violazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), cioè le prestazioni e i servizi che il sistema sanitario nazionale è tenuto a garantire ai cittadini su tutto il territorio. Nella diffida viene inoltre sottolineato un ulteriore aspetto critico: la riduzione dei servizi sanitari non sarebbe stata accompagnata da alcuna diminuzione della pressione fiscale per i cittadini. “Non risulta un calo delle tasse a fronte di questa riduzione dei servizi – si legge nella nota –. Riteniamo questo quadro non solo vergognoso, ma penalmente rilevante come interruzione di pubblico servizio”. Attraverso la diffida si chiede quindi alla ASL Roma 6 di garantire immediatamente la continuità assistenziale nel territorio di Ardea, individuando una soluzione concreta: stabilizzare il medico che operava già nella zona oppure nominare rapidamente un sostituto che possa assicurare il servizio sul posto. La vicenda resta ora sotto osservazione, mentre cittadini e istituzioni locali attendono risposte rapide per risolvere un problema che coinvolge in particolare anziani e persone fragili, per i quali l’accesso al medico di base rappresenta un servizio fondamentale






