Il Pentagono sta preparando piani per operazioni di terra in Iran della durata di diverse settimane. E’ quanto riporta il Washington Post, aggiungendo che i piani potrebbero includere incursioni sull’isola di Kharg e in siti costieri vicino allo Stretto di Hormuz, sebbene il presidente Donald Trump non abbia ancora approvato alcun dispiegamento. Secondo il quotidiano, qualsiasi operazione di terra non arriverebbe a costituire un’invasione su vasta scala, ma comporterebbe invece incursioni da parte delle forze speciali e delle truppe di fanteria convenzionali, ha affermato il Post, citando funzionari anonimi. Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha insistito venerdì sul fatto che gli Stati Uniti “possono raggiungere tutti i nostri obiettivi senza truppe di terra”, ma il Post ha affermato che la pianificazione è in fase avanzata, con un funzionario che ha dichiarato: “Non si tratta di una pianificazione dell’ultimo minuto”. Israele ha colpito nella notte “centri di comando mobili” del governo iraniano e impianti di produzione di armi a Teheran. Secondo un comunicato dall’esercito israeliano, nei giorni scorsi “il regime iraniano ha iniziato a trasferire i suoi centri di comando in unita’ mobili, dopo che la maggior parte di essi e’ stata attaccata dall’Idf nel corso dell’ultimo mese”.Secondo il comunicato, i caccia israeliani hanno distrutto diversi di questi centri di comando temporanei, “compresi i comandanti che vi operavano” e sono state prese di mira anche infrastrutture dell’industria bellica iraniana come “decine di depositi e impianti di produzione di armi”. Due potenti esplosioni hanno scosso il nord di Teheran nelle prime ore di domenica, secondo quanto riportato da un giornalista dell’AFP. Le esplosioni si sono verificate nella capitale iraniana mentre le difese aeree erano in funzione. I governi del Kuwait, degli Emirati Arabi Uniti (EAU) e del Bahrein hanno intercettato una serie di attacchi aerei con missili e droni provenienti dall’Iran. “Le Forze Armate del Kuwait confermano che qualsiasi esplosione che si possa udire è il risultato dell’intercettazione di obiettivi ostili da parte dei sistemi di difesa aerea”, sottolinea l’esercito kuwaitiano in un comunicato. Questa nuova ondata di attacchi arriva dopo che sabato i sistemi di difesa del Kuwait hanno abbattuto una serie di attacchi con 15 droni. Hezbollah afferma di aver colpito l’aeroporto di Ein Shemer e la base militare di Regavim, nel nord di Israele, con “una raffica di missili di alta qualità”. Il gruppo armato libanese ha dichiarato che gli attacchi sono avvenuti sabato alle 23:45 ora locale e che costituiscono una rappresaglia per i continui attacchi di Israele contro i civili libanesi, per il loro sfollamento forzato e per la demolizione delle loro abitazioni. Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato in un comunicato che le sue difese aeree sono intervenute contro “missili e droni provenienti dall’Iran”, senza fornire ulteriori dettagli. Come le autorita’ del Kuwait, il ministero degli Emirati ha sottolineato che i rumori sono il risultato dell'”intercettazione” dell’offensiva sferrata dalla nazione persiana. In Bahrein, dove da ieri e fino a nuovo avviso e’ stato vietato l’uso dei droni, sono state “attivate le sirene di allarme” per chiedere a cittadini e residenti di recarsi nel “luogo sicuro piu’ vicino” in vista di nuovi attacchi aerei, ha indicato il Ministero dell’Interno. Sabato, un attacco sferrato dall’Iran ha colpito gli impianti della società Aluminios de Bare’ in (Alba) e ha causato ferite lievi a due persone, secondo un comunicato della società riportato dall’agenzia pubblica Bahrain News Agency. Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha fatto sapere che il proprio sistema di difesa aerea sta rispondendo a missili e droni lanciati dall’Iran. Teheran ha intensificato gli attacchi nel Golfo a un mese dall’inizio della guerra. “I sistemi di difesa aerea degli Emirati Arabi Uniti stanno contrastando le minacce di missili e droni”, ha scritto il Ministero su X, aggiungendo che “i rumori uditi in tutto il Paese sono il risultato di operazioni di contrasto in corso”.
Houthi, secondo attacco contro Israele. Il Washington Post: il Pentagono si prepara a settimane di operazioni a terra in Iran






