domenica, Marzo 29, 2026

Roma blindata per il corteo No Kings. “Siamo 300mila” dichiarano gli organizzatori

La Capitale ha ospitato la manifestazione nazionale del movimento No Kings Italia, inserita nella mobilitazione internazionale “Together. Contro i Re e le loro guerre”. Un appuntamento che, secondo le stime ufficiali comunicate alla questura, avrebbe dovuto portare in piazza almeno 15 mila persone. Il numero dei partecianti ha invece largamente superato le previsioni. Gli organizzatori hanno parlato di 300mila persone, ma la Questura non conferma. Il corteo è partito alle 14 da piazza della Repubblica. Consideratala partecipazione superiore a quella preavvisata la manifestazione è proseguita fino a piazzale del Verano, passando dalla Tangenziale est e da Scalo San Lorenzo. “I promotori hanno formalmente presentato un preavviso al Questore”, hanno fatto fanno sapere dalla questura intorno alle 16. Il corteo ha quindoi sfilato in via Carlo Felice, Porta Maggiore, Via dello Scalo San Lorenzo, tangenziale est fino all’intersezione con ViaTiburtina, Via Tiburtina per poi concludersi a Piazzale del Verano. L’organizzazione della sicurezza era già in corso da giorni. Digos, carabinieri e prefettura hanno monitorato la mobilitazione, considerata particolarmente delicata anche alla luce del clima politico delle ultime settimane. L’attenzione è stata concentrata soprattutto sulla possibilità che gruppi radicali o frange anarchiche possano infiltrarsi nel corteo. Alcuni striscioni di ispirazione anarchica, inneggianti ad Alfredo Cospito, sono stati notati tra i manifestanti. La data del 28 marzo era stata individuata da tempo dagli attivisti legati ad Askatasuna, nell’ambito delle iniziative successive allo sgombero del centro sociale torinese avvenuto lo scorso dicembre. A rendere ancora più delicato il quadro è stato anche quanto accaduto nei giorni scorsi al parco degli Acquedotti, dove due anarchici sono morti in seguito all’esplosione di un ordigno artigianale. Il corteo No Kings si inserisce in una due giorni di mobilitazione iniziata venerdì con un concerto gratuito alla Città dell’Altra Economia, a Testaccio. Gli organizzatori parlano di oltre settecento sigle aderenti.

 

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