domenica, Marzo 29, 2026

Un’altra gattina è stata brutalizzata a Cerveteri

Una vicenda che ha scosso profondamente il territorio e che ha suscitato indignazione tra cittadini e associazioni animaliste. Le Guardie Ecozoofile FareAmbiente di Ladispoli hanno diffuso un lungo e duro comunicato dopo la morte di una gattina brutalmente uccisa a Cerveteri a seguito di violente percosse.Secondo quanto denunciato dai volontari, l’animale sarebbe stato colpito ripetutamente con calci fino a morirne, un episodio che l’associazione  definisce «terribile e disumano» e che ha lasciato sgomenti coloro che da anni operano per la tutela degli animali. «Quello che è accaduto a Cerveteri, nella nostra così vicina Cerveteri, è qualcosa di terribile e disumano – scrivono le Guardie Ecozoofile nel loro intervento –. Non esistono parole che possano lenire o mitigare il nostro pensiero sulla vicenda, perché la violenza contro gli animali non ammette giustificazioni né attenuanti». I volontari sottolineano come un gesto del genere non colpisca soltanto un animale indifeso ma rappresenti una ferita per l’intera comunità. «Chi compie atti simili – si legge ancora nel comunicato – non colpisce solo un essere dolce e indifeso, ma ferisce profondamente i valori di rispetto e civiltà su cui dovrebbe basarsi la nostra società». La scena descritta nel comunicato è particolarmente cruda: una gattina presa a calci e morta a causa delle violenze subite. Un episodio che, secondo l’associazione, non può lasciare indifferenti. «Mentre scriviamo – affermano i volontari – facciamo fatica persino a continuare. È come se i lamenti di quella povera bestiola riecheggiassero ancora». Le Guardie Ecozoofile si interrogano anche sulle circostanze dell’accaduto, sottolineando come un gesto di tale brutalità difficilmente possa passare inosservato. «È difficile pensare che una cosa simile sia avvenuta nella notte senza che nessuno si accorgesse di nulla», aggiungono. Nel loro appello, i volontari collegano la vicenda ad altri recenti casi di maltrattamenti sugli animali avvenuti nel Lazio e a Roma. Tra questi ricordano quello di Rosi, la gattina seviziata nel quartiere romano di Tor Tre Teste, e la storia di Elettra, una micetta torturata da un gruppo di ragazzini e morta dopo una lunga agonia nonostante le cure veterinarie ricevute. «Non possiamo restare indifferenti e non dobbiamo abituarci a queste violenze – scrivono –. Il silenzio è complicità». L’associazione si appella quindi alla giustizia e alla piena applicazione delle norme che puniscono i maltrattamenti sugli animali, citando anche la cosiddetta “Legge Brambilla” in materia di tutela animale. «Sappiamo che non è ancora abbastanza – spiegano – ma continueremo a batterci affinché le leggi esistenti vengano applicate con rigore». Le Guardie Ecozoofile ribadiscono infine il loro impegno nella difesa degli animali e chiedono che i responsabili vengano individuati e puniti. «Auspichiamo che i colpevoli siano riconosciuti e che per loro ci sia una pronta condanna, giuridica e divina. Alla seconda non potranno certamente sfuggire». Un episodio che riaccende il dibattito sulla tutela degli animali e sulla necessità di contrastare con maggiore decisione ogni forma di violenza nei loro confronti.

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