Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato in Giordania per una serie di incontri diplomatici dedicati in particolare ai temi della sicurezza regionale e della cooperazione internazionale in un contesto globale sempre più segnato da tensioni e conflitti. La visita, annunciata nelle scorse ore dall’ufficio della presidenza ucraina, si inserisce nel quadro di un’intensa attività diplomatica volta a rafforzare i rapporti con i Paesi del Medio Oriente e a consolidare il sostegno politico e umanitario alla causa di Kiev. Secondo quanto riferito da fonti governative, Zelensky ha in programma colloqui con le autorità giordane per discutere della situazione della sicurezza in Europa orientale, dell’impatto del conflitto sulla stabilità internazionale e delle possibili forme di collaborazione tra i due Paesi, soprattutto nei settori della sicurezza, degli aiuti umanitari e della gestione delle crisi. Amman negli ultimi anni ha mantenuto un ruolo di mediazione in diverse questioni regionali e la visita del leader ucraino è interpretata come un tentativo di rafforzare il dialogo con un interlocutore ritenuto strategico nel mondo arabo. Mentre Zelensky è impegnato nella missione diplomatica, il conflitto tra Ucraina e Russia continua a produrre tensioni sul terreno. Nelle stesse ore, infatti, le autorità russe hanno segnalato un attacco con droni nella regione di Rostov, area strategica nel sud della Russia non lontana dal confine ucraino. Secondo quanto comunicato dai funzionari locali, diversi velivoli senza pilota sarebbero stati intercettati dai sistemi di difesa aerea, che ne avrebbero neutralizzato la maggior parte prima che potessero raggiungere obiettivi sensibili. Le informazioni diffuse dalle autorità regionali parlano di esplosioni udite in alcune zone della regione durante la notte, con squadre di emergenza intervenute per verificare eventuali danni. Al momento non risultano vittime, ma l’episodio conferma come gli attacchi con droni stiano diventando sempre più frequenti in aree del territorio russo, spesso utilizzate come retrovia logistica o militare nel conflitto. Il duplice scenario – da un lato l’attività diplomatica di Kiev, dall’altro le operazioni militari che continuano su entrambi i fronti – evidenzia la complessità di una guerra che, a oltre due anni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, continua a produrre conseguenze geopolitiche e militari su scala internazionale. Zelensky, nel frattempo, prosegue il suo tour di incontri con leader stranieri nella speranza di rafforzare il sostegno alla difesa ucraina e mantenere alta l’attenzione della comunità internazionale sul conflitto. A seguito degli attacchi russi nella regione di Zaporizhzhia domenica, una persona è stata uccisa e altre due sono rimaste ferite. Lo ha dichiarato Ivan Fedorov, Capo dell’Amministrazione Militare dell’Oblast di Zaporizhzhia. “I russi hanno colpito Zarichne con bombe aeree guidate. Una casa privata e un edificio non residenziale sono stati distrutti ed è scoppiato un incendio sul posto. Una donna di 75 anni è stata uccisa, ferito un uomo di 72 anni. Un altro uomo di 77 anni è stato ferito a Bilenke da un drone che ha danneggiato la sua casa privata.” Le proposte avanzate da Washington in merito alla soluzione del conflitto in Ucraina sono interessanti e utili, ma non si sono ancora concretizzate: lo ha dichiarato Yury Ushakov, consigliere del presidente russo, come riporta la Tass. “Gli Stati Uniti hanno espresso una serie di considerazioni e suggerimenti piuttosto interessanti, direi, ma non si sono ancora concretizzati”, ha affermato Ushakov. Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha dichiarato, in un’intervista con Ukrinform, di aver ricevuto garanzie dal Segretario di Stato statunitense Marco Rubio che gli Stati Uniti non hanno intenzione di deviare le armi americane acquistate per l’Ucraina verso il Medio Oriente.
Zelensky in Giordania per colloqui su sicurezza. Attacco droni nella regione russa di Rostov






