Un doppio filone di indagine per accertare di chi sia la responsabilità della tragedia sfiorata. Una donna è caduta sabato in un pozzo -di 15 metri di profondità- mentre passeggiava con marito e figli nel Parco della Pace di Monte Stallonara, alla periferia nord ovest della Capitale. Ora Fabiana Ferrante, 40 anni, infermiera di professione – è ricoverata al San Camillo, con un piede fratturato. Oggi si deciderà se ha bisogno di un intervento chirurgico. È sotto shock. Da un lato un’indagine interna al Consiglio regionale del Lazio, che si era aggiudicato il servizio di manutenzione delle zone verdi esterne in seguito ad un appalto. Dall’altra i rilievi degli agenti di polizia. Bisognerà accertare perché il tappo di quel pozzo nato per raccogliere e riutilizzare l’acqua di irrigazione – una delle tre strutture simile presenti nell’area – abbia ceduto. C’erano stati precedenti? Perché non c’era alcuna transenna a segnalare il rischio? E perché l’area non era recintata? Alcuni degli interrogativi cui bisognerà rispondere. Anche perché quel parco è molto frequentato. È quanto vogliono sapere anche i familiari di Fabiana. Chi era con lei si dice scioccato. “Pensavamo fosse morta” – ripetono. I risultati degli accertamenti nei prossimi giorni






