lunedì, Marzo 30, 2026

Criticità nell’avviso pubblico della Regione Lazio: famiglie di Ardea a rischio esclusione dal sostegno per non autosufficienti

Un aiuto prezioso, ma con regole che rischiano di vanificarne l’efficacia. È questa la principale preoccupazione sollevata dall’ultimo Avviso Pubblico della Regione Lazio, promosso dall’Assessore Massimiliano Maselli, destinato all’erogazione di buoni servizio per le persone non autosufficienti, finanziato nell’ambito del Fondo Sociale Europeo Plus. La misura prevede un contributo fino a 700 euro al mese per un massimo di 12 mesi, per un totale complessivo di 8.400 euro a persona. Un sostegno importante per le famiglie di Ardea e del territorio che quotidianamente devono affrontare le spese legate all’assistenza domiciliare o specialistica dei propri cari. Tuttavia, l’avviso presenta un meccanismo di erogazione che ha sollevato numerose perplessità: la rendicontazione delle spese potrà avvenire esclusivamente in un’unica soluzione, tra gennaio e febbraio 2027, per servizi fruiti durante tutto il 2026. In pratica, le famiglie dovranno anticipare integralmente i costi per un intero anno, con spese che in molti casi possono superare i 10.000 euro per ciascuna persona assistita, prima di ottenere il rimborso. Un ostacolo che rischia di escludere proprio chi più avrebbe bisogno di supporto, ovvero quelle famiglie con redditi limitati o che già sostengono pesanti costi per l’assistenza di anziani o persone con disabilità. Diversi cittadini e associazioni del territorio hanno già espresso preoccupazione, chiedendo modifiche al bando e modalità di rimborso più flessibili. Il nodo centrale, spiegano gli esperti, è la sostenibilità economica dell’intervento: «La misura è lodevole nella sua intenzione, ma così com’è strutturata rischia di diventare inutilizzabile per chi non può permettersi di anticipare somme così consistenti», sottolineano operatori del settore sociale. La Regione Lazio è attesa ora a chiarimenti e possibili correttivi, per evitare che un’opportunità concreta di sostegno diventi un ostacolo insormontabile per le famiglie più fragili di Ardea e dell’intero territorio laziale.

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