Una lavoratrice in nero è stata scoperta all’interno di un bar nella frazione di Passo Corese, nel territorio del Reatino, durante un controllo effettuato dai carabinieri della Stazione di Fara in Sabina insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro. L’ispezione ha permesso di accertare la presenza della dipendente senza la preventiva comunicazione di assunzione. Una situazione che ha comportato anche l’omissione dei versamenti fiscali e previdenziali da parte della titolare dell’attività. Dalle verifiche è emerso che il rapporto di lavoro non era stato formalizzato secondo quanto previsto dalla normativa vigente. La lavoratrice risultava quindi impiegata completamente in nero, senza alcuna tutela contrattuale. Questo tipo di violazione rientra tra le principali irregolarità nel settore della somministrazione, spesso oggetto di controlli mirati da parte delle autorità competenti anche nel Lazio. Oltre alla posizione lavorativa irregolare, sono state rilevate carenze anche sul fronte della sicurezza. La dipendente non aveva infatti ricevuto la formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Si tratta di un aspetto centrale nella normativa vigente, che impone ai datori di lavoro di garantire percorsi formativi specifici per prevenire rischi e infortuni. A seguito delle violazioni accertate, nei confronti della titolare è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale. Contestualmente sono state elevate sanzioni amministrative e ammende per un importo complessivo superiore agli 8mila euro. L’intervento rientra nell’ambito delle attività di controllo sul territorio finalizzate al contrasto del lavoro irregolare e alla verifica del rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro nel Lazio.






