martedì, Marzo 31, 2026

Bollette, da aprile stangata sulla luce: +8,1% per i clienti vulnerabili in maggior tutela

A partire dal mese di aprile la bolletta dell’elettricità subirà un nuovo aumento per milioni di famiglie italiane considerate più fragili dal punto di vista economico e sociale. L’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, l’ARERA, ha infatti annunciato un incremento dell’8,1% delle tariffe dell’energia elettrica per i clienti vulnerabili serviti nel regime di “maggior tutela”. Si tratta di circa tre milioni di utenti, una platea composta prevalentemente da anziani, famiglie con difficoltà economiche o persone con particolari condizioni di vulnerabilità che non sono passate al mercato libero e continuano a essere protette dal sistema tariffario regolato.

Quanto aumenterà la bolletta

Secondo le stime diffuse dall’associazione dei consumatori Codacons, con le nuove tariffe stabilite dall’Autorità la spesa per l’elettricità salirà nel secondo trimestre del 2026 fino a una media di 605 euro all’anno, calcolata a prezzi costanti e considerando un consumo medio di 2.000 kilowattora annui.

L’aumento previsto equivale a 46 euro in più nell’arco dei dodici mesi per ciascun utente vulnerabile.

L’impatto diventa ancora più significativo se si considera anche la spesa per il gas. Sempre secondo i calcoli del Codacons, le bollette del gas arriveranno a 1.208 euro annui. Sommando le due voci energetiche, un utente vulnerabile si troverà quindi a sostenere una spesa complessiva di 1.813 euro all’anno soltanto per luce e gas.

Energia molto più cara rispetto al 2021

Il confronto con gli anni precedenti evidenzia quanto il costo dell’energia sia cresciuto nel tempo. Rispetto allo stesso periodo del 2021, infatti, le bollette dell’elettricità nel secondo trimestre risultano più care del 49%. In termini concreti, significa che una famiglia tipo paga oggi circa 200 euro in più all’anno per la sola elettricità rispetto a cinque anni fa, un incremento che pesa soprattutto sui bilanci delle famiglie più fragili.

Le critiche delle associazioni dei consumatori

Il Codacons ha commentato duramente l’aggiornamento tariffario, sostenendo che le misure adottate dal governo non sarebbero sufficienti a contrastare il caro energia. Secondo l’associazione, il decreto bollette varato dall’esecutivo non sarebbe in grado di incidere realmente sull’attuale dinamica dei prezzi, né di attenuare gli effetti indiretti delle tensioni geopolitiche sui mercati energetici. In particolare, il Codacons sottolinea come l’instabilità internazionale e il protrarsi della guerra in Medio Oriente continuino a influenzare i costi delle materie prime energetiche, con ricadute inevitabili sulle tariffe pagate dalle famiglie italiane.

Un peso crescente per le famiglie fragili

L’aumento delle tariffe rischia dunque di aggravare ulteriormente la situazione di milioni di utenti vulnerabili, già esposti a un forte aumento del costo della vita negli ultimi anni. Per molte famiglie, la spesa energetica rappresenta ormai una voce sempre più consistente del bilancio domestico. In attesa di eventuali nuovi interventi governativi, l’aggiornamento tariffario di aprile segna quindi l’ennesimo rialzo delle bollette energetiche, confermando come il tema del caro energia resti uno dei nodi economici più delicati per il Paese.

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