A Ardea il lungomare, uno dei luoghi simbolo della città sul litorale laziale, appare sempre più segno del degrado urbano, tra edifici abbandonati, cantieri fermi e strutture lasciate al loro destino. A denunciare la situazione sono i residenti, preoccupati per l’impatto estetico, ambientale e sociale sulla zona, punto di ritrovo e passeggio quotidiano di famiglie e turisti.
Edifici abbandonati e cantieri fermi
Numerosi palazzi e complessi edilizi incompiuti punteggiano il lungomare di Ardea, alcuni dei quali presentano facciate scrostate, finestre rotte e recinzioni arrugginite. “Passeggiare lungo il mare è diventato un’esperienza desolante”, raccontano cittadini che frequentano la zona ogni giorno. Non mancano cantieri fermi da anni, recintati ma privi di attività: un segnale tangibile di opere lasciate a metà e di progetti urbanistici sospesi. Secondo le segnalazioni dei residenti, il degrado non riguarda solo l’estetica: le aree abbandonate diventano spesso ricettacolo di rifiuti e discariche improvvisate, con problemi di sicurezza e igiene che aumentano soprattutto nei mesi estivi, quando il lungomare è più frequentato.
Impatto sulla comunità e sul turismo
Il problema non è solo urbano, ma sociale. Famiglie e passeggiatori lamentano la mancanza di spazi fruibili e sicuri, mentre alcune attività commerciali della zona denunciano una diminuzione del flusso di clienti, scoraggiati dall’aspetto trascurato della passeggiata. “Questa situazione penalizza l’intera città, non solo il lungomare”, commentano gli esercenti, sottolineando la necessità di interventi urgenti.






