lunedì, Aprile 6, 2026

Droni russi contro Odessa, 3 morti e feriti. Zelensky ha incontrato in Siria il presidente al-Sharaa

Un attacco russo sulla città portuale di Odessa, nell’Ucraina meridionale, ha ucciso tre persone, tra cui un bambino. Lo ha fatto sapere un funzionario militare. “A seguito dell’attacco nemico avvenuto durante la notte, si confermano tragicamente tre vittime, tra cui un bambino”, ha scritto su Telegram Sergiy Lysak, capo dell’amministrazione militare della città. Nella notte le truppe russe hanno lanciato un massiccio attacco su Odessa con l’ausilio di droni, distruggendo parte di un grattacielo e ferendo almeno cinque persone. Lo rende noto la Ukrainska Pravda, citando il capo dell’amministrazione di Odessa Serhiy Lysak. Secondo Lysak, a seguito dell’attacco si sono registrati danni nei quartieri di Kyiv e Primorsky della città. In una zona, un drone ha colpito un grattacielo, causando gravi danni al terzo, quarto e quinto piano. “Potrebbero esserci persone sotto le macerie. Sappiamo già di 5 feriti che sono state trasportate in una struttura medica”. Anche diverse abitazioni private sono state colpite nella stessa zona. Sul luogo degli incidenti sono stati dispiegati i quartier generali operativi. Le operazioni di soccorso sono in corso e coinvolgono tutti i servizi di emergenza e di pubblica utilità. “A seguito di un attacco nemico, un’importante infrastruttura energetica nel distretto di Nizhyn è stata danneggiata”, si legge nel comunicato. Secondo quanto dichiarato dalla compagnia, 340 mila abbonati a Chernihiv, Pryluky e nei distretti di Chernihiv e Pryluky sono rimasti senza corrente. “Gli addetti al settore energetico inizieranno i lavori di ripristino d’emergenza non appena la situazione di sicurezza lo consentirà”, ha sottolineato ChernihivOblenergo. “L’ambizione dell’Ucraina è una minaccia per la vita dell’Ungheria. La sicurezza energetica dell’Ungheria non è un gioco. Proteggeremo anche il nostro sistema energetico, la sicurezza delle nostre famiglie e i nostri interessi nazionali”. Lo dichiara il primo ministro ungherese Viktor Orban, in un video postato sui social dopo il consiglio nazionale di difesa convocato alla notizia arrivata dal presidente serbo Aleksandar Vucic sul ritrovamento di due zaini con esplosivo in prossimità del gasdotto Turkstream vicino al confine con l’Ungheria. “Abbiamo concordato di collaborare per garantire maggiore sicurezza e opportunità di sviluppo alle nostre società. Abbiamo discusso della situazione nella regione e delle prospettive per un miglioramento. Abbiamo anche affrontato la questione della guerra della Russia contro l’Ucraina; sono grato per il sostegno. C’è grande interesse per lo scambio di esperienze in materia di difesa e sicurezza. Grazie per le parole di rispetto rivolte al nostro popolo. Abbiamo anche affrontato il ruolo dell’Ucraina come fornitore affidabile di prodotti alimentari e discusso delle opportunità comuni per rafforzare la sicurezza alimentare in tutta la regione. Comprendiamo molto bene quali sfide energetiche e infrastrutturali la Siria debba affrontare in questo momento. Siamo pronti a lavorare insieme affinché le opportunità dei nostri Stati e dei nostri popoli possano aumentare”. Così sui social media il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky.
“Si avvicina all’Europa una crisi energetica senza precedenti – afferma -. I paesi europei hanno bisogno e avranno bisogno di ancora più energia dalla Russia. E l’Ucraina lavora da anni per isolare l’Europa dall’energia russa. Hanno fatto esplodere il Nord Stream e chiuso il gasdotto proveniente dall’Ungheria.
Quest’anno, con la chiusura dell’oleodotto dell’Amicizia (Druzhba), l’Ungheria è stata posta sotto un blocco petrolifero e la sezione russa del Turkish Stream viene costantemente attaccata militarmente”, aveva segnalato proco prima.
Al termine del consiglio di difesa, “sulla base delle informazioni a nostra disposizione – spiega Orban -, è stata preparata un’operazione di sabotaggio sulla sezione Vojvodina del gasdotto Turkish Stream che rifornisce l’Ungheria. Mi sono consultato con il presidente della Serbia. Non ci sono state lesioni personali e il gasdotto funziona senza intoppi. Ho ringraziato il presidente Vucic per il lavoro delle autorità serbe. I serbi hanno rafforzato la difesa del gasdotto”. “Il funzionamento di questa linea è fondamentale per l’Ungheria, in questo modo si ottiene il 60% del consumo di gas ungherese – prosegue Orban -. Pertanto, abbiamo ordinato il rafforzamento del controllo militare e della protezione della sezione ungherese del gasdotto. Le autorità serbe stanno indagando, le autorità ungheresi sono in costante contatto con loro”. Il governo ungherese ha accusato l’Ucraina di preparare un sabotaggio contro il gasdotto che trasporta gas russo verso l’Ungheria attraverso la Serbia, dopo il ritrovamento di esplosivi nei pressi dell’infrastruttura.
Il ministro degli Esteri, Peter Szijjarto, ha parlato di un “tentativo di attentato terroristico”, sostenendo che rientrerebbe in una serie di azioni volte a interrompere le forniture energetiche russe verso l’Europa. Il presidente serbo, Aleksandar Vucic, ha riferito del ritrovamento di due pacchi di esplosivo nel nord della Serbia, vicino al confine ungherese, nelle vicinanze del gasdotto Balkan Stream, estensione del TurkStream, che rifornisce entrambi i Paesi di gas naturale russo. Dopo essere stato informato dell’incidente, il premier ungherese, Viktor Orban, ha convocato una riunione straordinaria del Consiglio di Difesa, al termine della quale e’ stato deciso il dispiegamento di protezione militare lungo il tratto ungherese del gasdotto. “La sicurezza energetica dell’Ungheria non e’ un gioco”, ha dichiarato. Budapest accusa inoltre Kiev di precedenti azioni contro le infrastrutture energetiche russe, tra cui il sabotaggio del gasdotto Nord Stream e l’interruzione dei flussi attraverso l’Ucraina, oltre ai problemi sull’oleodotto Druzhba. Le accuse arrivano a pochi giorni dalle elezioni legislative ungheresi del 12 aprile, considerate cruciali per il futuro politico di Orban. Il suo sfidante, il conservatore Peter Magyar, ha insinuato che il presunto sabotaggio possa essere una messa in scena orchestrata dal governo ungherese con la complicita’ serba per recuperare consenso elettorale.

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