martedì, Aprile 14, 2026

Trump boccia la proposta dell’Iran su stop di 5 anni ad arricchimento uranio. Nave cinese attraversa Hormuz forzando il blocco Usa

L’Iran ha inviato una risposta formale agli Stati Uniti lunedì, proponendo una sospensione di massimo 5 anni dei propri programmi di arricchimento dell’uranio. L’offerta, riportata dal New York Times sulla base di fonti diplomatiche di Teheran e Washington, rappresenta un netto scostamento rispetto ai 20 anni di blocco richiesti dalla delegazione americana durante i recenti e tesi colloqui di Islamabad. Il Presidente Donald Trump ha tuttavia già respinto la proposta, giudicandola insufficiente rispetto ai termini posti dagli USA. Nonostante il muro contro muro, restano aperti i canali di comunicazione: i funzionari starebbero infatti valutando l’opportunità di organizzare un nuovo ciclo di negoziati in presenza, sebbene al momento non sia stato definito alcun piano concreto per un prossimo incontro. Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, è tornato ad attaccare duramente Teheran durante un’intervista al programma Special Report su Fox News, accusando la Repubblica Islamica di aver scatenato un vero e proprio “terrorismo economico” contro la comunità internazionale. Secondo Vance, l’Iran, dopo aver visto le proprie forze armate “decimate” e non essendo riuscito a prevalere sul piano strettamente militare, avrebbe spostato il conflitto sul terreno dei mercati globali per colpire l’economia mondiale. Vance ha riconosciuto che l’impatto della guerra sui prezzi dell’energia è attualmente “doloroso”  per i cittadini americani. Tuttavia, ha rassicurato il pubblico affermando che tale situazione non durerà per sempre e che l’amministrazione sta negoziando con estrema determinazione proprio per ottenere un abbassamento dei costi e alleviare le sofferenze economiche delle famiglie. L’obiettivo della Casa Bianca resta quello di riportare i prezzi a livelli sostenibili attraverso una pressione diplomatica e strategica costante. Il futuro dell’accordo tra Washington e Teheran dipende ora esclusivamente dalle decisioni che verranno prese nella capitale iraniana. In un’intervista rilasciata a Fox News, il Vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha fatto il punto sullo stallo dei negoziati, utilizzando una metafora sportiva per chiarire la posizione della Casa Bianca: “La palla è davvero nel loro campo”. Vance ha fornito dettagli inediti sulla conclusione dei colloqui in Pakistan, spiegando che il rientro della delegazione americana non è stato un atto di rottura definitiva, ma una conseguenza della strategia negoziale iraniana. “Abbiamo capito che erano arrivati a una linea rossa”, ha affermato il Vicepresidente. Secondo la ricostruzione di Washington, i negoziatori iraniani avrebbero raggiunto il limite del proprio mandato e avrebbero avuto bisogno di consultarsi direttamente con i vertici del potere: “Penso che la squadra dovesse tornare a Teheran, dalla Guida Suprema, per far accettare i termini che avevamo posto”. La petroliera ‘Rich Starry’, di proprietà cinese ma battente bandiera del Malawi, ha completato l’attraversamento dello Stretto di Hormuz dopo il blocco imposto dagli Stati Uniti. E’ quanto appare dai dati di tracciamento navale del sito  MarineTraffic. Il rientro della delegazione iraniana dai colloqui di Islamabad si è trasformato in un’operazione di sicurezza ad alto rischio. Mohammad Marandi, membro del team negoziale, ha rivelato in un’intervista all’emittente Al-Mayadeen che il governo di Teheran ha ricevuto “informazioni attendibili” circa un possibile attentato volto a colpire l’aereo su cui viaggiavano i diplomatici. Secondo quanto dichiarato da Marandi, la minaccia è stata considerata estremamente concreta, spingendo i piloti a modificare radicalmente il piano di volo originario. Invece di proseguire verso la capitale, l’aereo della delegazione ha cambiato rotta atterrando d’emergenza a Mashhad, nel nord-est dell’Iran. Per garantire la massima incolumità ai funzionari, il resto del tragitto verso Teheran è stato completato utilizzando mezzi alternativi.

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