giovedì, Aprile 16, 2026

Social Media, Ursula Von der Leyen annuncia l’appllicazione per la verifica dell’età: “Proteggiamo i nostri figli”

“Spetta ai genitori educare i propri figli, non alle piattaforme”: lo ha rimarcato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, presentando oggi l’app europea per la verifica dell’età perché “è nostro dovere proteggere i nostri figli nel mondo online, così come facciamo nel mondo offline”. “Il numero di ore trascorse dai nostri figli davanti agli schermi non è mai stato così alto e più tempo trascorrono online maggiore è la probabilità che vengano esposti a contenuti dannosi e illegali, e al rischio di essere adescati da predatori online”, ha sottolineato Von der Leyen, riferendo di aver “ascoltato attentamente i genitori, che non hanno soluzioni adeguate per proteggere i propri figli”. L’Italia è tra i Paesi europei che testano per primi questa applicazione. Si tratta di uno dei progetti legati al Digital Services Act per proteggere i minori online. L’idea alla base è semplice: permettere agli utenti di dimostrare di avere l’età minima richiesta per accedere a determinati contenuti, senza però dover rivelare la propria identità.
Il funzionamento parte da una fase iniziale di registrazione, che avviene una sola volta. In quel momento l’utente deve dimostrare la propria età attraverso un documento ufficiale, come la carta d’identità o il passaporto, oppure tramite sistemi di identità digitale riconosciuti. Questo controllo non viene effettuato dai siti web o dalle piattaforme online, ma da soggetti autorizzati, separati da chi poi richiederà la verifica. Si tratta di un passaggio cruciale, perché evita che ogni servizio online accumuli dati sensibili sugli utenti. Una volta completata la verifica, l’app genera una sorta di certificato digitale. Non contiene nome, cognome o data di nascita, ma solo un’informazione essenziale: se l’utente supera o meno una determinata soglia di età, ad esempio 18 anni. Questo risultato è reso possibile grazie a tecnologie avanzate di crittografia, come le cosiddette prove a conoscenza zero, che consentono di dimostrare un’informazione senza rivelarne i dettagli. Quando l’utente accede a un sito o a un servizio che prevede limiti di età può utilizzare l’app per confermare rapidamente la propria idoneità. Il sito riceve soltanto una risposta binaria, un semplice “sì” o “no”, senza alcun dato aggiuntivo. In questo modo non viene trasmessa né l’identità dell’utente né la sua età precisa. Uno degli aspetti più rilevanti del progetto è proprio la tutela della privacy. Il sistema è progettato per evitare qualsiasi forma di tracciamento incrociato: chi certifica l’età non sa dove questa informazione viene utilizzata, mentre i siti web non hanno modo di risalire alla persona che sta effettuando la verifica. Ogni interazione è pensata per essere isolata, riducendo al minimo la possibilità di creare profili o raccogliere dati sensibili. Questa applicazione rappresenta una soluzione temporanea ma già operativa. In prospettiva, sarà integrata nel futuro portafoglio di identità digitale europeo, noto come EUDI Wallet, che dovrebbe offrire ai cittadini un modo unificato e sicuro per gestire le proprie credenziali online. L’obiettivo finale è trovare un equilibrio tra due esigenze spesso in tensione: da un lato la protezione dei minori, dall’altro il diritto alla riservatezza degli utenti.

Articoli correlati

Ultimi articoli