Il Comune di Ardea ha respinto la domanda di regolarizzazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica occupato senza titolo, accogliendo la richiesta avanzata dall’Ater Provincia di Roma al termine di un’istruttoria che ha evidenziato la mancanza dei requisiti previsti dalla normativa. Il provvedimento è stato adottato dal dirigente dell’area economico-finanziaria, sulla base della comunicazione ufficiale trasmessa dall’Ater e acquisita al protocollo dell’ente il 13 aprile 2026. Al centro della vicenda c’è un’istanza presentata nel 2021 da un occupante di un immobile situato nel territorio comunale, nell’ambito delle procedure regionali che, in specifiche condizioni, consentono la sanatoria delle occupazioni avvenute prima del 23 maggio 2014. Tuttavia, l’esito dell’istruttoria condotta dall’Ater è stato negativo. Nella comunicazione inviata al Comune, l’ente ha infatti evidenziato “la carenza dei requisiti prescritti per l’accoglimento della domanda di regolarizzazione”, senza che l’interessato riuscisse a sanare le criticità emerse nel corso della verifica. Il diniego si inserisce nel quadro delle attività di controllo e gestione del patrimonio di edilizia pubblica, dove la regolarizzazione rappresenta un’eccezione subordinata al rispetto rigoroso delle condizioni stabilite dalla legge. In assenza di tali requisiti, l’occupazione resta priva di titolo e non può essere sanata. La decisione del Comune conferma dunque la linea di rigore adottata nella gestione degli alloggi popolari, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle regole e la corretta assegnazione degli immobili a chi ne ha effettivamente diritto secondo le graduatorie e i criteri stabiliti.






