sabato, Aprile 18, 2026

Santa Severa, polemica sulla gestione del Castello: “sprechi e degrado, servono interventi urgenti”

A Santa Severa torna alta la tensione sulla gestione del Castello di Santa Severa. Mentre il complesso monumentale continua a mostrare evidenti segni di degrado, si accende la polemica per l’apertura di una biglietteria alternativa da parte della Regione Lazio e di Lazio Crea, affiancata a quella storica del Polo Museale Civico. Una scelta che il Comitato cittadino in difesa del Castello definisce «un inspiegabile spreco di risorse pubbliche che genera solo confusione tra i visitatori», denunciando la presenza di un doppio servizio ritenuto inutile e oneroso. Il Comune ha infatti prorogato fino a fine giugno il servizio di biglietteria del Museo Civico affidato a CoopCulture, attiva da oltre trent’anni nella gestione dell’accoglienza, rendendo di fatto ancora più evidente la sovrapposizione organizzativa. Ma al centro delle critiche resta soprattutto lo stato conservativo del Castello. Dopo il crollo del tetto della “Casa del Muratore” avvenuto nel dicembre 2024, l’area è stata semplicemente transennata senza l’avvio di interventi strutturali di restauro. Oggi il borgo presenta intonaci scrostati, infissi deteriorati e coperture in condizioni critiche in diverse strutture interne. «Questa gestione di Lazio Crea stride con la bellezza millenaria del luogo», denuncia il Comitato, che torna a chiedere interventi immediati e una  programmazione chiara per la tutela del bene. Le richieste sono nette: stop agli sprechi e priorità al recupero del patrimonio storico. «Perché dilapidare fondi in servizi duplicati invece di finanziare il restauro delle mura? – si chiedono i rappresentanti del Comitato – È inaccettabile che l’incapacità gestionale metta a rischio un bene unico». Nonostante le criticità, la vita culturale del sito prosegue. È stato infatti presentato il nuovo programma di attività organizzato dal Polo Museale e dal Gruppo Archeologico del Territorio Cerite, che continua a garantire iniziative e visite guidate nell’area del Castello, cercando di mantenere viva l’attenzione su uno dei luoghi simbolo del litorale laziale.

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