A Civitavecchia il campionato entra nella sua fase più calda e il Civitavecchia Calcio si gioca tutto in una domenica ad altissima tensione. Sei punti da inseguire, una classifica da migliorare e una combinazione di risultati dagli altri campi da sperare: il finale di stagione dei nerazzurri è una corsa a ostacoli. Alle 11.30, in contemporanea con tutte le gare del girone, la formazione di mister Roberto Macaluso — squalificato e sostituito in panchina da Matteo Masini — sarà di scena alle Muracciole per affrontare l’Aranova, squadra a un passo dalla storia. In caso di vittoria, infatti, gli ospiti potrebbero conquistare la prima promozione in Serie D. Per il Civitavecchia, sesto in classifica con 54 punti, la sfida assume i contorni di una partita doppia: vincere e contemporaneamente sperare nei passi falsi di almeno due tra Pomezia, Grifone Gialloverde e Rieti per agganciare il quarto posto e accedere ai playoff regionali. Un incastro tutt’altro che semplice, con incroci delicati su tutti i campi. Il Pomezia ospiterà la W3 Maccarese, il Grifone Gialloverde sarà impegnato contro il Campus Eur, mentre il Rieti farà visita alla Sorianese, avversaria che in passato ha già messo in difficoltà proprio la squadra civitavecchiese. Intanto, in casa nerazzurra, resta l’assenza del difensore Di Mauro, mentre la panchina sarà guidata da Masini. La partita sarà diretta da Simone Spadaccini della sezione di Chieti, coadiuvato dagli assistenti Alessandro Palmigiano e Vasile Arseni di Ostia Lido. Per Aranova-Civitavecchia è previsto ingresso libero, ulteriore elemento che promette una cornice di pubblico importante. A fare il punto è il difensore Francesco Fè, che descrive il momento della squadra: «Sarà una partita bellissima, ce la siamo conquistata con la vittoria sulla Sorianese. Venivamo da risultati non positivi, ma abbiamo dimostrato grande carattere». Una vittoria che ha riacceso le speranze: «Abbiamo ribaltato la gara e ora possiamo giocarci qualcosa di importante. Dobbiamo fare sei punti e credere in un obiettivo che questa città merita». Fè sottolinea anche la solidità mentale del gruppo: «Abbiamo sempre reagito, anche quando eravamo sotto. È successo con W3 Maccarese e Pomezia: non abbiamo mai smesso di lottare». Infine, un pensiero sull’ambiente: «Sono stato accolto benissimo, posso solo ringraziare la squadra e ripagare la fiducia in campo». Ora però, per il Civitavecchia, non ci sono più margini d’errore: serve una vittoria e, soprattutto, un pizzico di incastri favorevoli dagli altri campi.
Civitavecchia, missione playoff: serve un’impresa tra sogni di Serie D e incroci decisivi






