Cresce la preoccupazione sul consumo di alcol tra i giovani e sulle nuove forme di dipendenza: il Presidio di Libera di Cerveteri e Ladispoli accende i riflettori su un fenomeno ancora in parte sommerso, partendo dall’analisi di un approfondimento pubblicato dalla rivista online dell’azienda sanitaria locale diretta dalla dottoressa Rosaria Marino. Secondo i dati riportati, il 2,5% delle persone che si sono rivolte ai Servizi per le Dipendenze nel 2025 è composto da giovani tra i 14 e i 25 anni, un dato che, seppur contenuto, non deve indurre a sottovalutazioni, soprattutto perché – come evidenziato dagli operatori – il fenomeno in questa fascia d’età resta largamente nascosto e difficilmente quantificabile nella sua reale portata. Da tempo il Presidio sottolinea la complessità delle problematiche legate alle dipendenze, cercando senza successo di richiamare l’attenzione delle istituzioni competenti su un tema che attraversa trasversalmente la società ma che colpisce in modo particolare le nuove generazioni. Oltre al consumo di alcol, viene infatti segnalata anche la crescente incidenza delle dipendenze legate agli strumenti di comunicazione e ai social media, capaci di influenzare comportamenti, relazioni e stili di vita, fino a compromettere in alcuni casi la piena partecipazione dei giovani alla vita sociale. Un quadro che, secondo Libera, richiede interventi mirati, maggiore prevenzione e un impegno condiviso tra scuola, istituzioni e territorio per affrontare in modo efficace una problematica sempre più attuale.






