mercoledì, Aprile 22, 2026

Quali specie si fermano e quando

Il cuore del provvedimento introdotto dalla Capitaneria di Porto di Roma riguarda la diversa modulazione dei periodi di fermo per la pesca dei molluschi bivalvi nel 2026, con un calendario che varia in base alle singole specie e alle rispettive esigenze biologiche. Le nuove disposizioni prevedono infatti che vongole e “cuori di mare” (cardidi) non possano essere pescati nei mesi di aprile e settembre, mentre per le telline il divieto sarà limitato al solo mese di aprile. Più lungo lo stop per i cannolicchi, la cui pesca sarà sospesa per due mesi consecutivi, aprile e maggio. Una distinzione non casuale, ma legata ai differenti cicli riproduttivi e di crescita delle specie interessate, che richiedono periodi di riposo dell’ecosistema marino per garantire il mantenimento degli stock. L’ordinanza si inserisce infatti in una strategia di gestione sostenibile delle risorse ittiche, che punta a bilanciare l’attività economica della pesca con la tutela dell’ambiente marino. Per gli operatori del settore del litorale, compreso il tratto di costa che interessa anche Ardea, il provvedimento comporta la necessità di riorganizzare tempi e modalità di lavoro, adattandosi a un calendario più rigido ma finalizzato alla salvaguardia della risorsa. Sul piano ambientale, invece, la misura mira a ridurre la pressione di prelievo su specie particolarmente sensibili, favorendo il naturale ripopolamento dei fondali e contribuendo alla sostenibilità complessiva dell’attività di pesca nel medio e lungo periodo.

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