Due persone sono state denunciate per il taglio illegale di querce all’interno di un’area sottoposta a vincolo paesaggistico nel territorio della provincia di Viterbo. L’operazione è stata condotta dai militari del Nucleo carabinieri forestale di Lubriano, impegnati nei controlli per la tutela ambientale. Il taglio abusivo è stato scoperto in località “Casa Cola”, nel Comune di Civitella d’Agliano, dove i militari hanno accertato un intervento forestale su una superficie di circa due ettari e mezzo di proprietà privata. L’area interessata era costituita da un bosco ceduo di querce di età avanzata, classificato come “ceduo invecchiato”, una tipologia particolarmente tutelata dalla normativa della Regione Lazio. Per “ceduo invecchiato” si intendono boschi non utilizzati per lunghi periodi, lasciati al loro naturale sviluppo e caratterizzati da un elevato valore ecologico e paesaggistico. Proprio per queste caratteristiche, tali aree sono soggette a specifici vincoli e richiedono autorizzazioni per qualsiasi intervento. Le indagini dei carabinieri forestali, sviluppate attraverso accertamenti documentali e rilievi tecnici sul posto, hanno portato all’identificazione dei due soggetti coinvolti, denunciati a piede libero all’autorità giudiziaria per il reato di opere eseguite in assenza di autorizzazione paesaggistica in aree tutelate per legge. Per loro si prospettano pene che possono arrivare fino a due anni di arresto e ammende comprese tra 15.493 e oltre 51mila euro. I militari sottolineano l’importanza della salvaguardia del patrimonio boschivo, fondamentale non solo per la tutela del paesaggio, ma anche per la stabilità idrogeologica del territorio, la conservazione della biodiversità e la mitigazione dei cambiamenti climatici. Un intervento che richiama l’attenzione sulla necessità di rispettare le normative ambientali e di proteggere ecosistemi delicati, come quello dei boschi “invecchiati”, veri presìdi naturali contro il dissesto e risorse preziose per l’equilibrio del territorio.






