È stato un intervento apparentemente casuale di un passante a trasformare un borseggio in una brutale aggressione, culminata con due arresti e un terzo uomo ancora ricercato. L’episodio risale al 15 aprile scorso nei pressi della fermata della metropolitana Piramide, a Roma, dove un 47enne è stato massacrato di botte dopo aver sorpreso un gruppo di borseggiatori in azione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i tre uomini – tutti di origine rumena – avevano messo in atto il cosiddetto schema della “cornice di copertura”, una tecnica utilizzata per circondare la vittima e ostacolarne i movimenti, facilitando il furto senza attirare immediatamente l’attenzione. L’obiettivo del gruppo era quello di sottrarre denaro e oggetti personali in mezzo al flusso dei passeggeri in transito nella stazione. La situazione è però degenerata quando un passante si è accorto di quanto stava accadendo ed è intervenuto per tentare di fermare l’azione criminale. A quel punto, i tre avrebbero reagito con estrema violenza, scagliandosi contro il 47enne con calci e pugni, prima di darsi alla fuga. La vittima, soccorsa in condizioni serie, è stata trasportata all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, dove i sanitari hanno riscontrato lesioni alla mandibola e una prognosi di cinque giorni. Un quadro clinico che, pur non essendo giudicato grave, ha confermato la violenza dell’aggressione subita. Le indagini sono state affidate al nucleo PolMetro, che ha avviato subito l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nell’area della metropolitana. Proprio grazie a questi accertamenti gli investigatori sono riusciti a ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti e a risalire rapidamente all’identità di due dei responsabili. I due uomini, di 21 e 25 anni, sono stati rintracciati nei pressi della fermata Barberini e fermati con l’accusa di tentata rapina. Per entrambi è scattato il provvedimento restrittivo, mentre proseguono le ricerche per individuare il terzo complice, attualmente irreperibile. L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza nelle aree della metropolitana romana, spesso teatro di borseggi e aggressioni ai danni dei passeggeri, e conferma l’efficacia delle attività di controllo e videosorveglianza nel supporto alle indagini delle forze dell’ordine.






