mercoledì, Luglio 15, 2026

Consiglio Ue, Merz stoppa il debito comune. Meloni: “Bilancio pluriennale? Confronto difficilissimo”

Seconda giornata di lavori del Consiglio europeo informale a Cipro. Dopo che ieri sera i leader Ue hanno cenato con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, oggi i lavori si spostano a Nicosia. La mattina è dedicata alla discussione del Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034 (Qfp). È la prima volta che i capi di Stato e di governo si confrontano sul tema del prossimo bilancio europeo: gli Stati dovranno discutere delle “entrate proprie”, ovvero i contributi che ciascun Paese è disposto a mettere nel prossimo bilancio europeo 2028-2034. La discussione dovrebbe portare alla definizione di un testo entro la fine dell’anno. La conferenza stampa conclusiva del vertice riunirà il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, il presidente della Repubblica di Cipro Nikos Christodoulides, e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Segue un pranzo di lavoro tra i leader Ue con la partecipazione dei presidenti di Libano, Egitto e Siria, il principe ereditario di Giordania e il segretario generale del Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG). La sessione è incentrata sulle implicazioni regionali dell’attuale crisi e sulle iniziative dell’Unione europea per il Vicinato meridionale, a partire dal nuovo Patto UE per il Mediterraneo. “La proposta della Commissione europea di imporre alle grandi imprese un prelievo aggiuntivo per aumentare le risorse proprie non è qualcosa con cui possiamo essere d’accordo” ha dichiarato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, a margine del Consiglio europeo informale a Nicosia, Cipro. “Non esiste una base giuridica per questo nell’Unione europea, quindi non può essere proposta dalla Commissione. Inoltre, anche se lo fosse, la domanda sarebbe: perchè stiamo riducendo il carico fiscale sulle imprese in Germania e in altri Paesi e allo stesso tempo introduciamo nuovi prelievi e nuovi oneri, basati sul fatturato o sugli utili?” ha affermato Merz, aggiungendo poi: “Speriamo che la Commissione ritiri questa proposta”. Il cancelliere ha ricordato il no tedesco a nuovo indebitamento, anche a livello europeo, in un momento in cui quasi tutti gli Stati membri stanno facendo grandi sforzi per consolidare le finanze pubbliche. Inoltre, per Merz, “in una situazione in cui quasi tutti gli Stati membri stanno facendo grandi sforzi per consolidare le finanze pubbliche, un enorme aumento del bilancio dell’Ue non sarebbe realistico. Questo significa che dovremo effettuare tagli orizzontali in molti settori”. Sulle tempistiche, Merz ha auspicato di “poter raggiungere un accordo quest’anno, ma ciò comporterà negoziati difficili e lunghi”. Sulla crisi energetica, “mi sembra di non essere sola in seno al Consiglio. Io continuo a ritenere che, ad esempio, quando si parla di allentamento delle regole sugli aiuti di Stato, questo può essere sensato. Ovviamente le due questioni che ho posto sono: quali sono i settori che vengono coinvolti, perché su questo abbiamo degli interessi che vanno considerati, come il settore degli autotrasportatori. Epoi c’è la questione della capacità fiscale, che non è uguale negli Stati membri. Quindi se non si parte da un allentamento dei vincoli almeno per questi settori, ovviamente si parla di una misura che è buona per alcuni e non per altri. E noi di tutto abbiamo bisogno tranne che di creare disparità nell’Ue” ha detto Giorgia Meloni ai cronisti a Cipro. “Non sono la sola a chiedere queste misure, c’è un dibattito, ci sono Paesi che non sono d’accordo ma ho trovato consapevolezza della situazione” ha aggiunto. Il negoziato sul prossimo bilancio pluriennale Ue è “difficilissimo, le posizioni tra loro partono in maniera molto diversa” ha chiarito la premier Meloni ai cronisti a Cipro, sottolineando che una delle “linee rosse” dell’Italia riguarda “i fondi della coesione e i fondi della politica agricola comune”.  La Commissione europea adotterà un approccio coordinato a livello europeo per quanto riguarda la situazione del carburante, e in particolare del carburante aereo. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa. Sulla crisi energetica, “il sostegno deve essere mirato a coloro che ne hanno più bisogno. Questa è la lezione appresa dalla crisi energetica del 2022, quando la Russia ci ha tagliato fuori dal gas: deve essere temporaneo, quindi con una data di fine chiara, e soprattutto deve essere coordinato a livello europeo per avere il massimo impatto” ha spiegato la presidente, che ha aggiunto: “Ora applicheremo lo stesso approccio per quanto riguarda le riserve di carburante, in particolare il carburante per aerei e il diesel, dove i mercati si stanno restringendo”. “L’Unione dell’energia è una componente chiave dell’indipendenza della nostra Unione, a partire dalle misure a breve termine sui prezzi dell’energia” ha detto il presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulides. “Stiamo avendo un dialogo molto produttivo sulla base del pacchetto di strumenti completo e gestionale annunciato dalla Commissione, presentato dalla presidente della Commissione, e nel lungo termine, per costruire una vera Unione dell’energia, stiamo lavorando per accelerare la nostra interconnessione, per porre fine in modo efficace alla nostra dipendenza energetica”.

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