venerdì, Aprile 24, 2026

Rossella Nappini uccisa dall’ex, la Cassazione conferma l’ergastolo a Adil Harrat

È definitiva la condanna all’ergastolo per Hadil Harrati, riconosciuto colpevole del femminicidio di Rossella Nappini. La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato la sentenza, rendendo irrevocabile il massimo della pena e riconoscendo le aggravanti della crudeltà e del legame affettivo già sancite dalla Corte d’Assise nel dicembre 2024. Il delitto risale al 4 settembre 2023, quando la donna, 52 anni, fu uccisa con inaudita violenza nell’androne del palazzo in cui viveva, nel quartiere Trionfale di Roma. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Harrati, 45 anni, la colpì con circa 60 coltellate, concentrate in particolare al collo, all’addome e a un braccio, in un’aggressione ritenuta dai giudici di estrema ferocia. Subito dopo il delitto, l’uomo si allontanò dalla scena per fare rientro nella propria abitazione, dove fu rintracciato e fermato dagli agenti di polizia intervenuti a seguito dell’allarme lanciato da alcuni residenti. Le indagini si concentrarono fin da subito su di lui, anche alla luce dei precedenti episodi di molestie e comportamenti persecutori nei confronti della vittima. Harrati aveva conosciuto Rossella Nappini durante alcuni lavori svolti all’interno dell’abitazione della donna, dove lei viveva insieme alla madre. Tra i due era nata una relazione sentimentale, poi interrotta. Una separazione che l’uomo non aveva mai accettato, sfociata – secondo quanto emerso nel corso del processo – in atteggiamenti ossessivi e in più episodi di stalking. La vittima, separata e madre di due figli, era un’infermiera molto apprezzata presso l’ospedale San Filippo Neri. Colleghi e pazienti ne ricordano la professionalità e la dedizione, qualità che avevano contribuito a costruirle una solida reputazione all’interno della struttura sanitaria. La conferma definitiva della condanna chiude il percorso giudiziario di uno dei casi di femminicidio che più hanno colpito l’opinione pubblica negli ultimi anni, lasciando una ferita profonda nella comunità locale e tra quanti conoscevano Rossella Nappini.

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