sabato, Aprile 25, 2026

Cerveteri, sfuma la rotatoria sulla Settevene Palo: “Progetto definanziato, è una grave perdita per il territorio”

Niente rotatoria all’incrocio tra la Settevene Palo e l’ingresso dell’autostrada A12. Dopo anni di richieste, annunci e mobilitazioni dei cittadini, arriva lo stop definitivo a un’opera ritenuta strategica per la sicurezza stradale del territorio di Cerveteri. A ufficializzare la notizia è stata la sindaca Elena Gubetti, che ha spiegato come il progetto, inizialmente sviluppato da Autostrade per l’Italia, sia stato definanziato a seguito delle disposizioni contenute nel Decreto Milleproroghe. Una decisione che, secondo il primo cittadino, rappresenta un duro colpo per l’intera area. «Abbiamo bisogno di questa infrastruttura e ne abbiamo bisogno con urgenza», ha dichiarato Gubetti, sottolineando  come l’assenza della rotatoria continui a lasciare irrisolte criticità note da tempo, soprattutto in termini di sicurezza. Il tratto interessato, che collega la Via Settevene Palo con l’innesto sulla Autostrada A12, è da anni teatro di incidenti, anche gravi. Proprio la pericolosità dell’incrocio aveva spinto, nel 2022, un gruppo di cittadini a promuovere una petizione sulla piattaforma Change.org, raccogliendo firme per chiedere la realizzazione della rotatoria. L’iniziativa, lanciata da Stefano Rinaldi dopo l’ennesimo sinistro, denunciava una situazione critica che si protrae da decenni. Nel testo si evidenziava come il tratto stradale, punto di collegamento tra l’Aurelia e Cerveteri e intersecato dall’uscita autostradale Cerveteri-Ladispoli, fosse caratterizzato da un elevato numero di incidenti, alcuni dei quali con esiti mortali. La rotatoria, nelle intenzioni dei promotori, avrebbe consentito di regolare il flusso del traffico, ridurre la velocità dei veicoli e eliminare le pericolose immissioni a raso da e verso l’autostrada. Un intervento ritenuto fondamentale per aumentare i livelli di sicurezza sia per gli automobilisti sia per i residenti della zona. Con il definanziamento del progetto, però, l’opera torna nel limbo delle incompiute. E mentre cresce la preoccupazione tra cittadini e amministratori locali, resta aperta la questione di come intervenire su uno dei nodi viari più critici del territorio.

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