Nella chiesa di San Martino ai Monti, a Roma i funerali del piccolo Gabriele, il bambino di sette anni morto due settimane fa in una piscina di una struttura termale di Suio Terme, a Castelforte, nel pontino. L’ultimo saluto nella città dove il bambino viveva con i genitori, i coniugi Petrucci, in un momento di forte partecipazione e dolore da parte di familiari e conoscenti. Sul fronte giudiziario prosegue l’inchiesta della Procura di Cassino, che ha aperto un fascicolo per chiarire la dinamica dell’accaduto e le eventuali responsabilità. Gli investigatori stanno ricostruendo gli istanti in cui il bambino sarebbe stato risucchiato dal bocchettone della piscina. Nel registro degli indagati risultano quattro persone, tra cui i gestori della struttura, il titolare della società di manutenzione e un operaio. Le verifiche si concentrano sui sistemi di sicurezza dell’impianto e sul loro corretto funzionamento. Gli accertamenti riguardano anche la tempistica dei soccorsi e le procedure adottate durante l’emergenza. Sono state acquisite le immagini delle telecamere di sorveglianza che hanno registrato gli ultimi momenti prima della tragedia. L’accertamento tecnico previsto è stato rinviato, mentre si attendono gli esiti dell’autopsia eseguita all’ospedale Santa Scolastica di Cassino.






