La chiamavano la bambina della resistenza. Luciana Romoli, cresciuta nel quartiere di Casal Bertone a Roma, aveva 13 anni , quando comincia a collaborare con il Comitato di Liberazione Nazionale. Il suo nome di battaglia è Luce, il suo compito: portare armi, volantini, medicinali a partigiani. Le avevano dato un orologio, da riconsegnare alla fine della guerra. Uno degli oggetti più importanti per una staffetta, perchè la puntaulità era fondamentale. Ora Luciana Romoli di anni ne ha 96. Da tempo gira le scuole per lasciare il testimone alle giovani generazioni. “Quando non ci saremo più – ripete sempre – toccherà a voi difendere i valori della Resistenza e della Costituzione”.






