Un’area verde abbandonata a pochi passi da una scuola dell’infanzia, con erba alta oltre un metro e mezzo e potenziali rischi per la sicurezza dei più piccoli. È la denuncia contenuta nel comunicato diffuso da Azione e firmato dal professor Gianmarco Irienti, rappresentante di classe della scuola dell’infanzia di Borgo San Martino. Al centro della segnalazione, lo stato di incuria del parco giochi adiacente all’edificio scolastico, descritto come un’area ormai fuori controllo. «Una situazione che non può più essere ignorata», si legge nel documento, che sottolinea come il degrado non sia soltanto un problema estetico, ma una concreta minaccia per la sicurezza. Secondo quanto riportato, l’erba incolta favorirebbe la presenza di animali pericolosi e aumenterebbe il rischio di incendi, rappresentando un pericolo diretto per i bambini che frequentano quotidianamente la scuola. Una criticità aggravata da un nodo amministrativo: l’area, infatti, non è nella disponibilità diretta del Comune, ma dell’Arsial, circostanza che di fatto blocca interventi strutturali e continuativi. Nel frattempo, denunciano i promotori, il degrado continua ad avanzare. Da qui la proposta di una soluzione immediata: una concessione d’uso gratuito pluriennale che permetta al Comune di Cerveteri di intervenire direttamente sull’area. Uno strumento giuridico già utilizzato tra enti pubblici, che consentirebbe di garantire manutenzione costante, taglio regolare dell’erba, prevenzione degli incendi e messa in sicurezza del parco, oltre al ripristino delle strutture ludiche. L’appello è chiaro: superare l’immobilismo burocratico per restituire ai bambini uno spazio sicuro e decoroso, evitando che una situazione già critica possa trasformarsi in un’emergenza.






