sabato, Maggio 2, 2026

Crans Montana: Lorenzo lascia l’ospedale Niguarda. Bertolaso: “È stato un leone”

Acinque mesi esatti dal rogo di Crans-Montana oggi Lorenzo ha lasciato l’ospedale Niguarda di Milano dove era ricoverato. “Non è l’ultimo, ancora 4 nostri giovani nel centro ustioni continuano il loro doloroso percorso verso la normalità” ha sottolineato in un post sui social l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso spiegando che però “Lollo è quello che più ci ha fatto temere che qualcuno dei ragazzi che abbiamo riportato a casa rischiasse di non farcela. Lui è stato un leone ed ha saputo superare momenti critici con grande coraggio e determinazione. Una notte particolarmente drammatica lo abbiamo dovuto trasferire nel nostro centro specializzato per le complicanze respiratorie al Policlinico dove è rimasto attaccato all’Ecmo per 10 giorni”. “Il suo percorso di cura proseguirà anche fuori dall’ospedale, ma intanto – ha aggiunto l’assessore – il suo rientro a casa oggi è una gioia per tutti noi che lo abbiamo seguito e curato come un figlio, è il successo di un gioco di squadra fra le migliori eccellenze della sanità lombarda che hanno dimostrato che solo un sistema coeso e competente può superare ostacoli altrimenti insormontabili”. “Lollo – ha concluso – oggi ritrova il suo mondo, la sua camera i suoi affetti il suo computer i suoi libri i suoi amici, noi in lui troviamo la forza per continuare nonostante tutto perché sono gli occhi pieni di gioia suoi e dei suoi genitori che ci fanno sentire utili per il nostro Paese”. Nel rogo del locale “Le Constellation” a Crans-Montana, avvenuto nella notte di Capodanno tra il 31 dicembre 2025 e l’1 gennaio 2026, persero la vita 41 persone, tra loro 6 italiani, e oltre 100 feriti. Il Tribunale per le misure coercitive del Cantone del Vallese ha fino al 10 luglio le misure cautelari nei confronti di Jessica Moretti, coinvolta nell’inchiesta. La decisione arriva su richiesta della procura di Sion, che aveva segnalato un presunto aumento del rischio di fuga verso la Francia da parte della famiglia dell’indagata. Jessica Moretti è sotto inchiesta per omicidio, lesioni e incendio colposo. Attualmente è soggetta all’obbligo di firma e al divieto di espatrio, misure già stabilite a gennaio e ora confermate senza modifiche. Secondo il pubblico ministero, il pericolo di fuga si sarebbe “intensificato”, anche alla luce del fatto che la famiglia Moretti possiede una casa a Cannes. Tuttavia, il tribunale non ha ritenuto sufficienti gli elementi presentati per giustificare un inasprimento delle restrizioni, limitandosi a prolungare quelle già in vigore. Sono tredici gli iscritti nel registro nell’inchiesta per incendio, lesioni e omicidio colposo, aperta dalla procura del Cantone Vallese dopo l’incidente.

 

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