sabato, Maggio 2, 2026

Latitante dal 2023, arrestato dagli agenti della Polizia di Stato in servizio nelle metropolitane

Probabilmente considerava la metropolitana un luogo sicuro dove muoversi senza essere individuato, protetto dalla folla dei passeggeri. Ma è altrettanto probabile che a farlo sentire in salvo fossero gli oltre seimila chilometri che lo separavano dal luogo in cui era ricercato: il Perù, suo paese d’origine. Entrambe queste convinzioni si sono sgretolate davanti a due agenti della PolMetro, l’unità della Polizia di Stato in servizio nelle metropolitane. Il cittadino peruviano di 48 anni è stato fermato per un controllo a campione mentre si spostava nella stazione Piazza Vittorio della linea A della metropolitana di Roma. Alla richiesta degli agenti ha consegnato i propri documenti, senza il timore di essere identificato come ricercato. Il suo nome però è comparso nella consultazione del database dei canali di cooperazione internazionale di polizia. Lì figurava come destinatario di un mandato di cattura internazionale. La sua latitanza era iniziata nel 2023. L’autorità giudiziaria peruviana lo ritiene responsabile di lesioni personali gravi. L’episodio per cui è ricercato sarebbe scaturito da una lite. La vittima: un altro uomo che sarebbe stato accoltellato ripetutamente alle spalle mentre era impegnato a trasportare dei mobili durante un trasloco. Accertata la sua identità, gli agenti lo hanno immediatamente accompagnato nel carcere di Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ha convalidato l’arresto in sede di appello avviando contestualmente la procedura di estradizione verso il suo Paese d’origine. Dovrà scontare una pena di 8 anni di reclusione.

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