Una copia finora sconosciuta del più antico poema in lingua inglese è stata scoperta nella Biblioteca Nazionale Centrale di Roma da un gruppo di studiosi del Trinity College di Dublino. Il manoscritto, risalente a oltre 1.200 anni fa, contiene il ”Cædmon’s Hymn”, composto nel VII secolo da un mandriano della Northumbria. La notizia dell’eccezionale ritrovamento è pubblicata dal quotidiano londinese ‘The Guardian’. Il testo, già noto attraverso fonti successive, è stato individuato dagli studiosi Elisabetta Magnanti e Mark Faulkner durante una ricerca sui manoscritti medievali. La scoperta è avvenuta dopo un controllo degli archivi della biblioteca romana, che ha digitalizzato e reso disponibili online alcune pagine contenenti il poema. Il ”Cædmon’s Hymn”, tramandato originariamente dallo storico e teologo medievale Beda nell’VIII secolo, è considerato il primo componimento poetico in lingua inglese giunto fino a noi. La nuova copia rinvenuta a Roma risale a un periodo compreso tra l’800 e l’830 d.C. e sarebbe stata trascritta da un monaco nell’Italia settentrionale.







