La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, arrivando oggi al vertice della Comunità politica europea a Yerevan, ha segnalato che tema principale dell’incontro, sarà la necessità di ridurre “le eccessive dipendenze” dell’Europa, indicando energia, difesa e catene di approvvigionamento come i tre ambiti in cui farlo.”Dobbiamo ridurre le nostre eccessive dipendenze, in particolare in tre aree”, ha spiegato la presidente della Commissione europea. “La prima è l’energia. Siamo troppo dipendenti dai combustibili fossili importati e quindi sempre dipendenti da mercati globali volatili. Dobbiamo aumentare le nostre risorse qui in Europa. Queste sono le energie rinnovabili e l’energia nucleare, perché sono prodotte in casa, sono più economiche e sono affidabili”. Il secondo tema, ha proseguito von der Leyen, è quello della “difesa e sicurezza”. L’Europa deve “rafforzare le nostre capacità militari per essere in grado di difenderci e proteggerci. C’è una grande quantità di denaro disponibile per gli investimenti. Ora dobbiamo davvero fare un salto di qualità e accelerare il processo di produzione delle capacità militari”, ha affermato.Il terzo elemento è quello delle catene di approvvigionamento affidabili. “Per questo ci stiamo rivolgendo a paesi che condividono le nostre idee”, ha detto von der Leyen. “Abbiamo accordi di libero scambio. Ne abbiamo appena concluso uno con l’America latina, ma anche con India, Australia e andrò in Messico. Perché con amici che condividono le nostre idee si hanno catene di approvvigionamento stabili e affidabili. E l’Europa ha la più grande rete di accordi di libero scambio”, ha aggiunto. “Gli Stati Uniti restano il nostro alleato più importante ma le nostre relazioni sono, senza dubbio, sotto pressione. Abbiamo imparato che da questa amministrazione dobbiamo aspettarci una certa imprevedibilità ma per noi, in Europa, i patti vanno rispettati e dobbiamo anche costruire la nostra difesa su partner di cui possiamo fidarci”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas a margine della Comunità Politica Europea di Erevan. “Diversi Paesi hanno pagato per le armi americane ma non arrivano, allora quel 5% per la difesa europea a cosa serve?”. “Dobbiamo concentrarci su cosa faremo se la Russia non porrà fine a questa guerra. Abbiamo bisogno di misure continue e abbiamo bisogno della pace. E ovviamente, questa è la priorità assoluta. Dobbiamo trovare un formato diplomatico praticabile e l’Europa deve essere presente a qualsiasi negoziato. Siamo in contatto con gli Stati Uniti e comprendiamo i loro punti di vista e le loro posizioni, ma sarebbe opportuno sviluppare una voce europea comune per i colloqui con la Russia”. Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo intervento alla riunione della Comunità politica europea a Yerevan, in Armeni. “Il problema principale che abbiamo è che, al di là delle guerre e delle crisi, dobbiamo attuare una strategia di de-risking che richiederà molti più investimenti e un maggiore coordinamento tra gli europei. E sia chiaro, serve più solidarietà. Più investimenti, una migliore organizzazione per integrare al meglio le nostre catene del valore e ridurre i rischi geopolitici principali, il che significa a volte decidere di rilocalizzare alcune produzioni tra tutti noi, diversificare le nostre partnership per ridurre le eccessive dipendenze, ma questo è l’approccio che dovremo portare a termine nei prossimi anni”. Lo dice il presidente francese Emmanuel Macron nel suo intervento alla riunione della Comunità politica europea a Yerevan, in Armenia. “Uno dei rischi principali – sottolinea – è un’accelerazione dello scontro, soprattutto tra Cina e Stati Uniti, che potrebbe rivelare molto più rapidamente alcune di queste dipendenze e metterci alle strette. Detto questo, credo che abbiamo una serie di risorse che probabilmente sottovalutiamo, ovvero i principali legami che abbiamo al di là della geografia. Credo fermamente che credere nella democrazia, in un ordine basato sulle regole, nel rispetto del libero scambio e della liberalizzazione del commercio, e credere nella lotta al cambiamento climatico attraverso l’innovazione e un approccio ragionevole, crei molti legami tra di noi e che la nostra capacità di prevedere e realizzare questo programma rappresenti un grande vantaggio rispetto a molti attori extraeuropei”. Da tempo gli Usa discutono di un loro disimpegno, non lo condividerei. L’Italia ha sempre mantenuto tutti i suoi impegni, in Iran, in Afghanistan, alcune cose dette nei nostri confronti non le considero giuste. Nessuno si è presentate in una sede formale del Patto Atlantico per chiederci qualcosa”.
Vertice di 48 leader in Armenia, von der Leyen: “Diventare più indipendenti”. Assenti Trump e Merz







