Si allarga il caso relativo all’assistenza scolastica agli studenti con disabilità nel Comune di Ardea, dove il confronto tra amministrazione comunale e opposizione si concentra ora anche sui costi economici del contenzioso legale avviato dalle famiglie. Secondo quanto denunciato dai consiglieri di minoranza, il dato più rilevante riguarda proprio le spese sostenute dall’ente per affrontare le cause legate alle ore di assistenza previste nei Piani Educativi Individualizzati (PEI). Il Comune avrebbe infatti impegnato circa 160.145 euro di fondi pubblici per la gestione della difesa legale nelle diverse procedure giudiziarie avviate dai genitori degli studenti. Una cifra importante che, secondo l’opposizione, sarebbe destinata ad aumentare anche alla luce della decisione dell’amministrazione di presentare reclamo contro tutte le 15 sentenze già concluse in primo grado con esito sfavorevole per il Comune. Nel complesso sarebbero stati affidati 42 incarichi legali per seguire il contenzioso, elemento che, secondo i consiglieri comunali, dimostrerebbe l’esistenza di una strategia difensiva strutturata e continuativa da parte dell’ente. La vicenda continua così ad alimentare il dibattito politico cittadino, non soltanto per l’impatto sui conti pubblici ma anche per le ripercussioni sulle famiglie coinvolte. Secondo l’opposizione, molti genitori sarebbero costretti a rivolgersi ai tribunali per ottenere servizi considerati già garantiti dalla normativa in materia di inclusione scolastica. Il tema riguarda in particolare l’assistenza specialistica destinata agli studenti con disabilità, servizio che rappresenta uno strumento fondamentale per assicurare il diritto allo studio e la piena partecipazione alla vita scolastica. Mentre alcune cause risultano ancora pendenti, il caso continua a sollevare interrogativi sulla gestione del servizio, sui costi sostenuti dall’amministrazione e sulle possibili ricadute future per il bilancio comunale.







