giovedì, Maggio 7, 2026

“Quindici sentenze non sono un incidente”

Nel dibattito sempre più acceso sull’assistenza scolastica agli studenti con disabilità nel Comune di Ardea, i consiglieri comunali di opposizione Luca Vita e Niko Martinelli tornano a puntare l’attenzione non soltanto sui numeri del contenzioso, ma soprattutto sulle ricadute sociali che la vicenda starebbe producendo sulle famiglie del territorio. Nel loro intervento, i due esponenti della minoranza parlano apertamente di un fenomeno più ampio rispetto a quello fotografato dalle sentenze e dai procedimenti giudiziari già avviati. “Questo è il corpo dell’iceberg: i numeri che pesano sui bilanci e sulle famiglie”, dichiarano, riferendosi ai ricorsi presentati contro il Comune e ai costi economici sostenuti dall’ente per affrontare le cause legali. Secondo Vita e Martinelli, i dati ufficiali rappresenterebbero soltanto la parte visibile del problema. A preoccupare, spiegano, sarebbe soprattutto la situazione di quelle famiglie che, pur ritenendosi penalizzate nella concessione delle ore di assistenza scolastica previste nei PEI, avrebbero scelto di non intraprendere alcuna azione legale. “Quante famiglie hanno rinunciato? Quante non hanno avuto i mezzi per affrontare un giudizio, il tempo per seguirlo, la possibilità di rivolgersi a un avvocato? Non lo sappiamo. Non lo sapremo mai. Ma esistono. E sono il fondo dell’iceberg”, affermano i consiglieri. Parole che riportano al centro del confronto politico il tema dell’accesso ai diritti e delle difficoltà che molte famiglie incontrano nel dover affrontare percorsi giudiziari complessi per ottenere servizi legati all’inclusione scolastica dei propri figli. La questione continua intanto a generare tensione nel panorama amministrativo cittadino, con il caso che rischia di avere ripercussioni non soltanto sul piano economico e giuridico, ma anche sul rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.

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