Un viaggio tra sapori, tradizioni e storia della cucina campana raccontato attraverso il linguaggio della Smorfia. È stato presentato il 28 aprile al Mini Beach di Marina di San Nicola il libro “L’arte culinaria in gioco. 90 peccati di gola della cucina campana”, pubblicato da Edizioni Realtà Sannita e firmato dagli chef e docenti Alessio Calvanese e Domenico Falzarano.
Un’opera originale nata dall’amicizia e dal percorso professionale condiviso dai due autori, oggi insegnanti di Enogastronomia all’Istituto Alberghiero di Ladispoli dopo anni di esperienze nei ristoranti italiani e internazionali.
Il loro sodalizio affonda le radici nei tempi dell’Istituto Alberghiero di Benevento, dove entrambi hanno mosso i primi passi nel mondo della ristorazione. Da lì una lunga carriera tra cucine, esperienze all’estero e infine il ritorno alla scuola, questa volta come docenti, con l’obiettivo di trasmettere agli studenti non soltanto tecniche culinarie ma anche il valore culturale del cibo. Il volume presentato a Marina di San Nicola intreccia infatti ricette, tradizioni popolari, territori e riferimenti storici, mettendo in relazione la gastronomia campana con i numeri simbolici della Smorfia napoletana.
Alla presentazione erano presenti, oltre agli autori, la dirigente scolastica dell’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio” Lidia Cangemi e lo chef pasticcere Michele Bonfitto.
«Dopo anni trascorsi alla guida di diversi licei romani ho scelto di dirigere un Istituto professionale alberghiero in cui ho trovato un’autentica esplosione di umanità», ha dichiarato la dirigente scolastica. «Questo libro esplora la tradizione enogastronomica campana approfondendone la storia e lasciando emergere tutta la passione dei due autori. È questa la scuola che vogliamo».
A sottolineare il valore culturale e sociale della cucina è stato anche Michele Bonfitto, fondatore dell’azienda Bonfì. «L’arte culinaria deve saper innestare le radici del passato nei gusti e nelle esigenze contemporanee, aprendosi all’innovazione senza dimenticare mai responsabilità e impegno sociale». Nel corso dell’incontro Domenico Falzarano ha spiegato il percorso che ha portato alla nascita del libro. «Abbiamo giocato con i numeri della Smorfia, cercando collegamenti tra le ricette e la loro origine storica attraverso un’attenta ricerca bibliografica. Ne è nato un volume che speriamo possa essere occasione di riflessione sul significato più profondo dell’arte culinaria». Gli autori hanno poi ringraziato la dirigente scolastica, la professoressa Anna Capodacqua e tutto lo staff dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli, oltre ai collaboratori che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera.
Particolarmente significativo anche il messaggio rivolto agli studenti. «Questo lavoro è dedicato a tutti gli appassionati di cucina ma soprattutto ai nostri ragazzi, molti dei quali erano presenti questa sera», ha aggiunto Alessio Calvanese. «Il loro entusiasmo e la voglia di imparare sono la nostra guida quotidiana. Con questo libro abbiamo voluto dimostrare che la cucina non è soltanto pratica, ma anche arte, creatività e cultura».
Una serata che ha unito gastronomia, formazione e tradizione, confermando ancora una volta il ruolo dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli come punto di riferimento per la valorizzazione della cultura enogastronomica del territorio.
Ladispoli, la cucina incontra la cultura: presentato il libro di Calvanese e Falzarano







