venerdì, Maggio 8, 2026

Santa Marinella, il Tar chiude il caso Tidei: confermato lo scioglimento del consiglio comunale, città verso le urne

Cala definitivamente il sipario sulla stagione amministrativa di Pietro Tidei a Santa Marinella. Con un’ordinanza che non lascia spazio a interpretazioni, il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato dall’ex sindaco contro lo scioglimento del consiglio comunale, confermando la piena legittimità dell’iter che ha portato al commissariamento della “Perla del Tirreno”. La decisione dei giudici amministrativi chiude così uno dei capitoli politici più controversi degli ultimi mesi in città e consolida il percorso che porterà Santa Marinella alle elezioni del 24 e 25 maggio. Al centro della vicenda giudiziaria c’era la contestazione avanzata da Tidei sulla regolarità delle dimissioni dei nove consiglieri comunali che, lo scorso 27 novembre, si presentarono davanti a un notaio determinando la fine anticipata della consiliatura. L’ex sindaco aveva fondato il proprio ricorso su presunte irregolarità formali dell’atto notarile e sulla mancata contestualità delle sottoscrizioni, sostenendo che l’intero procedimento fosse viziato. Il Tar del Lazio ha però rigettato integralmente queste ricostruzioni, definendo le contestazioni “generiche e insufficienti” e ritenendo pienamente rispettati tutti gli estremi previsti dalla legge per la decadenza dell’amministrazione. Secondo i giudici, infatti, la perdita dell’integrità strutturale minima del consiglio rendeva inevitabile lo scioglimento dell’assise, configurando un atto dovuto e correttamente adottato. La sentenza rappresenta un passaggio decisivo anche sul piano politico, perché rimuove l’ultimo ostacolo formale alla fase elettorale. Fino all’insediamento della nuova amministrazione, il Comune resterà guidato dalla commissaria straordinaria Desideria Toscano, chiamata a garantire la gestione ordinaria dell’ente in una fase di transizione particolarmente delicata. Non si è fatta attendere la reazione dei consiglieri che firmarono le dimissioni, tra cui Domenico Fiorelli, Ilaria Fantozzi, Roberto Angeletti, Alina Baciu, Patrizia Befani, Eugenio Fratturato, Jacopo Iachini e Patrizia Ricci. In una nota congiunta, gli ex consiglieri hanno espresso soddisfazione per la decisione del Tar, parlando di conferma della legittimità della loro azione politica e di una smentita definitiva rispetto a quella che definiscono una “narrazione fantasiosa” portata avanti dall’ex sindaco. Nel loro intervento, i firmatari hanno sottolineato come la sentenza abbia riconosciuto la correttezza del percorso che ha portato allo scioglimento del consiglio, respingendo al mittente le accuse di irregolarità. Tono duro anche nei confronti di Tidei, accusato di aver alimentato tensioni e polemiche e di aver ostacolato il percorso istituzionale verso il voto. Il clima politico in città resta teso, ma lo scenario ora si concentra inevitabilmente sulla campagna elettorale. Con la data del voto ormai fissata, le forze politiche iniziano a riorganizzarsi e a definire programmi e alleanze in vista della nuova sfida amministrativa. La coalizione di centrosinistra guarda al candidato sindaco Minghella come figura di riferimento, mentre dal fronte opposto si chiede di riportare il confronto su temi concreti e proposte per il rilancio del territorio. Nel frattempo, la gestione del Comune resta in mano alla struttura commissariale, in attesa che le urne restituiscano una nuova guida politica alla città. Santa Marinella si avvia così verso un passaggio cruciale, con una sentenza che non solo chiude una vicenda giudiziaria, ma segna anche la fine definitiva di una fase politica e l’apertura di un nuovo ciclo amministrativo.

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