Il cosiddetto “buco nero” della Trasversale Orte-Civitavecchia inizia a vedere la luce. Questa mattina Anas, società del Gruppo Gruppo FS Italiane, ha consegnato ufficialmente i lavori del primo stralcio della tratta Monte Romano Est–Tarquinia, un intervento strategico atteso da decenni dal sistema produttivo e logistico del Lazio settentrionale e del Centro Italia.
Si tratta di un’opera dal valore complessivo superiore ai 355 milioni di euro che si sviluppa per circa 5 chilometri in provincia di Viterbo, con l’obiettivo di trasformare radicalmente i collegamenti tra la dorsale tirrenica e l’entroterra. La nuova infrastruttura sarà una strada extraurbana principale di categoria B, a doppia carreggiata, pensata per eliminare l’attuale collo di bottiglia che penalizza il traffico in prossimità dell’abitato di Monte Romano.
Un’opera complessa tra gallerie e viadotti
Il progetto presenta un elevato livello di complessità ingegneristica. Tra gli interventi più rilevanti spicca la Galleria Naturale Monte Romano, un tunnel a doppia canna lungo circa 1,6 chilometri, affiancato dal viadotto “Fosso Lavatore”, struttura mista acciaio-calcestruzzo di circa 190 metri. È prevista inoltre una galleria artificiale per il sottoattraversamento della SS1bis, elemento chiave per garantire la continuità della viabilità esistente durante i lavori.
Cantieri tra archeologia e sostenibilità
L’avvio delle opere arriva al termine di una fase preparatoria particolarmente accurata, svolta in coordinamento con la Soprintendenza archeologica. Nell’area di “Il Piantato” sono state infatti documentate antiche sepolture, con interventi di scavo e tutela che hanno preceduto la cantierizzazione.
Particolare attenzione è stata riservata anche all’impatto ambientale. Tra aprile e maggio 2024, nell’ambito delle attività propedeutiche, sono stati espiantati e successivamente reimpiantati 420 ulivi interferenti con il tracciato. Le piante sono state trasferite in aree gestite dall’Università Agraria di Monte Romano, garantendo così la continuità della produzione agricola e la tutela del paesaggio rurale.
Un’infrastruttura attesa da decenni
Per il territorio e per realtà come Civitavecchia, la Trasversale Orte-Civitavecchia rappresenta una delle opere più attese degli ultimi decenni: un collegamento strategico tra il porto, l’autostrada e l’entroterra, in grado di incidere su logistica, competitività industriale e sicurezza della mobilità.
Con la partenza di questo primo stralcio, il progetto esce finalmente dalla dimensione dell’attesa e entra in quella della realizzazione, aprendo una nuova fase per le infrastrutture del Lazio settentrionale.
Trasversale Orte-Civitavecchia, il “buco nero” si chiude: parte il primo stralcio della Monte Romano Est-Tarquinia







