mercoledì, Maggio 13, 2026

Bombe russe in Ucraina, ancora morti e feriti. Trump: “Accordo imminente”

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ritiene che la fine della guerra russo-ucraina sia “già imminente”. Interrogato sulle prospettive della guerra russo-ucraina, Trump ha espresso l’opinione che la sua fine sia “molto vicina”. “Che ci crediate o no, penso che accadrà. E raggiungeremo un accordo tra Russia e Ucraina”, ha detto Trump, ribadendo di aver “posto fine a otto guerre”. Gli è stato anche chiesto se ci fosse un “accordo” tra lui e il leader russo secondo cui la Russia avrebbe dovuto ricevere l’intero Donbas nell’ambito di un accordo di pace. Trump ha risposto brevemente: “No”.  “Un cinico attacco con drone russo ha preso di mira un normale edificio residenziale a Kryvyi Rih, senza alcun scopo militare. Al momento, sono state segnalate due persone anziane uccise. La loro nipotina di 9 mesi è in ospedale con ferite gravi. I nostri medici stanno facendo tutto il possibile per salvarle la vita”. Lo denuncia su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“Dopo la fine del cessate il fuoco parziale di tre giorni, la Russia continua a uccidere e a ferire gli ucraini. Pertanto, la pressione sulla Russia non deve essere allentata in alcun modo – sottolinea -. Solo una ferma pressione congiunta e il rafforzamento dell’Ucraina, incluso il potenziamento della nostra difesa aerea, possono costringere l’aggressore alla diplomazia per una pace affidabile e alla fine delle uccisioni”. I russi hanno attaccato Dubovykivka nella regione di Dnipropetrovsk con bombe aeree – quattro persone furono uccise e tre ferite. Lo ha annunciato su Telegram il capo dell’Amministrazione Militare Regionale di Dnipropetrovsk, Oleksandr Ganzha, riporta Ukrinform. “Le forze russe hanno attaccato un edificio residenziale a Kryvyi Rih. L’attacco ha provocato morti e feriti”. Lo ha riferito Rbc-Ucraina , citando una dichiarazione del capo del Consiglio di Difesa di Kryvyi Rih, Oleksandr Vilkul, e un messaggio del capo dell’Amministrazione statale regionale di Dnipropetrovsk, Oleksandr Ganzha.
“Un edificio residenziale è stato colpito. Ci sono morti e feriti. Sono state avviate le operazioni di soccorso”, ha dichiarato Vilkul in un comunicato. Ganzha ha chiarito che due persone sono rimaste uccise a seguito del bombardamento nemico, precisando che è scoppiato un incendio sul luogo dell’impatto e che le conseguenze dell’attacco nemico sono ancora oggetto di indagine. Una nave da carico russa affondata in circostanze misteriose al largo della Spagna nel 2024 trasportava probabilmente due reattori nucleari destinati alla Corea del Nord. A riferirlo è la Cnn. Secondo l’emittente americana, la sorte dell’Ursa Major è stata tenuta segreta da quando è sparita a circa 60 miglia dalle coste spagnole, dopo una serie di esplosioni. Due membri dell’equipaggio erano morti e gli altri 14 sopravvissuti erano stati tratti in salvo da una nave spagnola.
L’ipotesi è che dietro vi sia la mano di militari di un paese occidentale per impedire alla Russia di inviare tecnologia nucleare aggiornata a un alleato chiave come Pyongyang e per infliggere un colpo a Mosca, all’epoca in vantaggio militare sull’Ucraina, negli ultimi giorni della presidenza di Joe Biden. La settimana dopo l’incidente, se di incidente si è trattato, una nave spia russa era arrivata in zona e aveva provocato altre quattro esplosioni, forse per impedire un’indagine o per evitare che il carico finisse in mani sbagliate. L’esercito russo ha intercettato e distrutto 286 droni ucraini la scorsa notte. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca. Secondo quanto dichiarato dal ministero in un comunicato, i droni sono stati neutralizzati nelle regioni di Belgorod, Bryansk, Voronež, Kursk, Rostov, Tambov, Yaroslavl, Oryol, Tula, Kaluga, Ryazan e Astrakhan, nel territorio di Krasnodar, in Kalmykia, in Crimea, nonché sulle acque del Mar d’Azov e del Mar Nero. Mosca sta ritardando lo scambio “1000 per 1000” di prigionieri, come prevede l’accordo annunciato dal presidente statunitense Donald Trump lo scorso 8 maggio. E’ l’accusa che il difensore civico dell’Ucraina, Dmytro Lubinets, rivolge alla Russia – come riporta l’agenzia Unian – dopo che il team negoziale ucraino ha consegnato le liste di nomi per lo scambio. “I contatti non si sono interrotti – ha detto – ma il processo ha subito un rallentamento. Anche se si raggiunge un accordo con i russi, non si può mai essere sicuri al 100% che verrà rispettato da loro. In realtà, il lavoro non si è fermato. Ogni giorno si svolgono processi di negoziazione”.

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