Passeggiare tra tombe etrusche, reperti archeologici e uno dei patrimoni UNESCO più importanti d’Italia, ma senza la possibilità di acquistare acqua o utilizzare un bagno. È la situazione denunciata alla Necropoli della Banditaccia di Cerveteri, dove la mancanza di servizi essenziali continua a sollevare critiche da parte di cittadini e visitatori. Il sito archeologico, tra i più rilevanti del patrimonio etrusco, viene ogni anno meta di migliaia di turisti italiani e stranieri, ma secondo diverse segnalazioni l’area risulterebbe ancora priva di adeguati punti ristoro e servizi igienici. A riportare con forza la questione è il consigliere di opposizione Gianluca Paolacci, che ha raccolto le lamentele dei visitatori giunti nel sito UNESCO e ha denunciato pubblicamente le criticità presenti. “Ci sono persone che, come al solito, ci hanno chiesto i servizi: un punto ristoro e soprattutto il bagno. È imbarazzante stare qui, all’interno della Necropoli e dover dire che non è possibile né ristorarsi né andare in bagno”, ha dichiarato Paolacci, sottolineando il disagio vissuto da turisti e operatori. La questione riporta al centro del dibattito il tema della gestione e della valorizzazione del sito archeologico, considerato un’eccellenza internazionale ma, secondo le segnalazioni, ancora carente sul piano dell’accoglienza di base. Una condizione che rischia di incidere sull’esperienza dei visitatori e sull’immagine complessiva di uno dei luoghi simbolo della civiltà etrusca.







