mercoledì, Maggio 20, 2026

Cerveteri, gli studenti dell’Istituto “Cena” diventano guide al museo: viaggio d’arte tra Roma e la GNAM

Un viaggio nel tempo e nell’arte vissuto non da semplici spettatori, ma da protagonisti. È quanto hanno sperimentato oggi gli studenti delle classi terze della scuola secondaria dell’Istituto “Cena” di Cerveteri, impegnati in un’uscita didattica che si è trasformata in una vera e propria esperienza immersiva, con i ragazzi nelle insolite vesti di guide turistiche per i propri insegnanti. La giornata è iniziata con la partenza in treno da Cerveteri e ha preso forma lungo un itinerario culturale che ha attraversato alcuni dei luoghi simbolo della Capitale, dalla passeggiata su via Veneto fino al verde di Villa Borghese, per poi culminare alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (GNAM), nella suggestiva cornice di viale delle Belle Arti. Qui, sotto la supervisione della docente Martina Castroni, che ha curato la preparazione degli studenti nei minimi dettagli, i ragazzi hanno guidato i docenti tra le sale del museo, illustrando opere e correnti artistiche di una collezione che conta circa 20.000 lavori, dal Neoclassicismo alle avanguardie del Novecento e fino alle espressioni contemporanee. La visita si è trasformata in un racconto dinamico e partecipato, arricchito da spiegazioni, aneddoti e chiavi di lettura originali, capaci di coinvolgere anche il corpo docente. Tra i momenti più apprezzati, l’analisi del dipinto “Sogni” di Vittorio Corcos, interpretato dagli studenti come una sorta di anticipazione della moderna figura dell’influencer, una lettura che ha messo in relazione la società di fine Ottocento con i linguaggi contemporanei. Il percorso è poi proseguito davanti a capolavori come “Le tre età della donna” di Gustav Klimt, il “Ritratto di Hanka Zborowska” di Amedeo Modigliani, “Il Giardiniere” di Vincent van Gogh e le opere futuriste di Giacomo Balla, tra cui “Velocità astratta”, raccontate con entusiasmo e precisione dai ragazzi. Soddisfazione da parte dei docenti che hanno accompagnato la classe, colpiti dal livello di partecipazione e dall’abilità degli studenti nel trasformare lo spazio museale in un luogo di narrazione attiva. L’iniziativa ha così confermato il valore della didattica fuori dall’aula, capace di trasformare la cultura in esperienza diretta e gli studenti in veri e propri narratori di bellezza.

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