Alla vigilia della sentenza d’Appello sull’omicidio di Thomas Bricca, arriva un nuovo intervento da parte della famiglia della vittima, che richiama l’attenzione sulla dimensione umana e sociale del processo in corso. A parlare è Lorenzo Sabellico, zio del ragazzo ucciso ad Alatri il 30 gennaio 2023, che invita le istituzioni e la magistratura a considerare il peso del dolore vissuto dalla comunità locale prima della decisione dei giudici della Corte d’Appello. Nel procedimento sono imputati Roberto e Mattia Toson, già condannati in primo grado rispettivamente all’ergastolo e a 24 anni di reclusione. Sabellico sottolinea come nel corso delle udienze siano emersi elementi e testimonianze che, a suo dire, avrebbero confermato il quadro già noto alla comunità, chiedendo al tempo stesso che il percorso giudiziario sia accompagnato da attenzione e sensibilità istituzionale. “Non chiediamo vendetta né alimentiamo tensioni”, ha dichiarato, “ma chiediamo che il dolore di una famiglia venga ascoltato e rispettato con serietà e coraggio”. Nel suo intervento, lo zio di Thomas richiama anche il ruolo della giustizia nel restituire fiducia ai cittadini e ai giovani che hanno partecipato alla ricerca della verità, sottolineando l’importanza del sostegno istituzionale verso chi ha scelto di esporsi pubblicamente. Domani la Corte d’Appello è attesa alla pronuncia della sentenza di secondo grado sul caso. Sabellico ha infine confermato la presenza della famiglia in aula, nel segno di un atteggiamento definito di compostezza e rispetto, ma anche della volontà di continuare a chiedere verità e giustizia per Thomas e per la comunità di Alatri.







