venerdì, Maggio 22, 2026

Cerveteri, ordinanza per il costone franato di via di Ceri: riaperto il dibattito sui tempi degli interventi

Torna al centro dell’attenzione la vicenda del costone tufaceo di via di Ceri a Cerveteri, con la pubblicazione di una nuova ordinanza sindacale per la messa in sicurezza dell’area interessata dalla frana dello scorso anno. Il provvedimento, firmato il 19 maggio 2026 dalla sindaca Elena Gubetti, riaccende il confronto politico e istituzionale su una situazione che continua ad avere ripercussioni significative sulla viabilità del territorio e sui collegamenti con l’antico borgo medievale di Ceri. A sollevare interrogativi sui tempi dell’intervento è il consigliere Bucchi, che chiede chiarimenti sull’iter seguito dall’amministrazione: «Perché solo ora?», domanda, riportando al centro del dibattito la gestione di una criticità che si trascina ormai da mesi. Il crollo del costone risale infatti al 3 ottobre 2024, quando un violento nubifragio provocò il distacco di una porzione del fronte tufaceo che finì per invadere la carreggiata comunale, rendendo necessaria la chiusura immediata del tratto interessato. Da quel momento la viabilità lungo l’asse stradale è rimasta fortemente compromessa, con conseguenze dirette per residenti, pendolari e per i collegamenti con il borgo di Ceri. Nell’ordinanza viene ricordato come il provvedimento adottato subito dopo il crollo, con l’interdizione al traffico veicolare e pedonale, abbia consentito di eliminare il rischio immediato per la circolazione, ma non abbia risolto il problema alla radice. La criticità principale resta infatti l’instabilità del fronte roccioso, che continua a rappresentare una potenziale fonte di pericolo e richiede interventi strutturali specifici per garantire condizioni di sicurezza durature. La nuova ordinanza rappresenta quindi un passaggio importante verso la messa in sicurezza definitiva dell’area, ma allo stesso tempo riapre il confronto sulla gestione dell’emergenza e sui tempi necessari per affrontare una problematica che continua a incidere sulla quotidianità del territorio.

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