mercoledì, Maggio 27, 2026

La Commissione europea: “Pronti ad aprire i primi capitoli di adesione di Kiev all’Ue a giugno”

La Commissione Ue va verso la proposta dell’apertura del primo gruppo di capitoli negoziali, o ‘cluster’, sull’adesione dell’Ucraina al Consiglio Affari generali del 16 giugno. L’incontro precede il summit dei leader Ue del 18-19 giugno, che potrà esprimersi sulla proposta. Lo si apprende da diverse fonti a Bruxelles. Secondo il portale europeo Euractiv.com, ci sarà la proposta di aprire il primo ‘cluster’ anche per la Moldavia. A concorrere all’accelerazione è stato anche l’arrivo di Peter Magyar a capo del governo Budapest. Un incontro tra Magyar e Volodymyr Zelensky potrebbe essere calendarizzato agli inizio di giugno. L’adesione all’Unione Europea è tutt’altro che imminente per i candidati, come dimostra il fatto che Bruxelles “trattiene la carota” alla Turchia da anni. Lo ha dichiarato in un briefing il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, commentando l’intenzione dell’Armenia di aderire all’Unione Europea. “L’adesione all’Ue è una cosa che, da un lato, tutti i Paesi pensano sia a portata di mano. Ma lo so bene per la Turchia: tengono questa carota alla Turchia da decenni, e non si avvicina minimamente. Sembra che sia proprio dietro l’angolo, e poi non succede nulla” ha osservato Peskov, citato da Tass. “Ecco perché l’adesione all’Ue sta diventando un sogno irrealizzato per molti Paesi” ha aggiunto il portavoce del Cremlino, concludendo: “Anche se bisogna sempre chiedersi: è davvero un sogno?”. Il Consiglio dell’Ue ha deciso di prorogare di un anno, fino al 28 maggio 2027, le sanzioni nei confronti dei responsabili di gravi violazioni e abusi dei diritti umani, della repressione della società civile e dell’opposizione democratica, nonché del minare la democrazia e lo Stato di diritto in Russia. Attualmente, le misure restrittive dell’Ue si applicano a 72 persone fisiche e a un’entità giuridica. Le persone fisiche e giuridiche incluse nell’elenco delle sanzioni dell’Ue sono soggette al congelamento dei beni. Ai cittadini e alle imprese dell’Ue è vietato mettere a loro disposizione fondi. A tali persone fisiche è inoltre imposto un divieto di viaggio, che impedisce loro di entrare o transitare nei territori dell’Ue. L’Ue rimane ferma nella sua condanna delle violazioni dei diritti umani e delle repressioni in Russia ed è profondamente preoccupata per il continuo deterioramento della situazione dei diritti umani nel Paese, soprattutto nel contesto della guerra di aggressione condotta dalla Russia contro l’Ucraina.

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