venerdì, Giugno 5, 2026

Nucleare, via libera della Camera al ddl. Pichetto: “Passo importante per il futuro”

Via libera della Camera al Ddl di delega al governo sul nucleare. La legge delega passa con 155 sì, 86 no e 8 astenuti. “Con l’approvazione alla Camera della legge delega sul nucleare sostenibile compiamo un passo importante per il futuro energetico dell’Italia. Oggi abbiamo iniziato a porre le condizioni affinché il Paese sia pronto ad adottare il nucleare sostenibile quando le nuove tecnologie, alle quali puntiamo, saranno mature e disponibili all’inizio del prossimo decennio”. Così il ministro dell’Ambiente e della sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, dopo che la Camera ha approvato in prima lettura la legge sul nucleare sostenibile. “Il nucleare sostenibile significa più sicurezza energetica, più decarbonizzazione, più indipendenza. In un mondo in cui la domanda di energia è destinata a crescere rapidamente, anche per effetto dell’intelligenza artificiale, dei data center, dell’elettrificazione industriale e civile, chi sarà in grado di produrre energia ha spiegato il ministro – sarà più libero, più forte e più sicuro”. “Vogliamo un’Italia meno dipendente dall’estero, con energia più accessibile per famiglie e imprese. La bolletta arriva indistintamente nelle case e nelle imprese di tutti gli italiani. Per questo il nucleare non è una bandiera politica o ecologica: è uno strumento da valutare con serietà, fiducia nella ricerca e responsabilità verso le prossime generazioni. Questa è una scelta di concretezza, non di ideologia. Una scelta di Libertà. Più sicurezza energetica, più indipendenza, più Italia”, ha detto ancora Pichetto. “Entro Natale presenteremo al Parlamento i decreti attuativi della legge delega sul nucleare”, ha poi aggiunto in conferenza stampa alla Camera dopo l’approvazione. “Vogliamo mettere il Paese nella condizione di rispondere alla futura domanda di energia in crescita – aggiunge – Quindi la nostra è una scelta di libertà, una scelta che deve integrare la nostra produzione di energia da fonti rinnovabili con una nuova fonte neutra, il nucleare. Naturalmente affiancata anche con nuove fonti energetiche come l’idrogeno”. “La sfida è quella di consegnare a questo Paese un quadro giuridico in questa legislatura affinché per la fine di questo decennio si possano fare le scelte necessarie per dare all’Italia quell’integrazione d’energia di cui ha bisogno”, ha continuato il ministro. Secondo Pichetto “il nucleare è una scelta energetica di sicurezza per il futuro – che significa responsabilità verso il Paese – ma anche una scelta ambientale e paesaggistica. Per un piccolo reattore nucleare da 300 megawatt servono 3 campi di calcio. Per avere la stessa produzione, occorrono 3.000 campi di calcio di pannelli fotovoltaici”. E ancora: “Se mi si dice quando pensi di vedere l’energia da fonte nucleare, da fissione, vi dico 2034-2035 perché poi diventerà molto più veloce. Quello che voglio dire, se noi seguiamo quella che che è l’evoluzione della scienza nella ricerca e quindi della tecnologia l’accelerazione è notevole ed è sta avvenendo in tutto il mondo”. Il ministro ha poi ribadito che il ddl “riguarda solo il nucleare civile”.

 

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