venerdì, Giugno 5, 2026

“Attraversamenti” sull’Appia Antica: teatro, danza e scienza nella Chiesa di San Nicola

Roma torna a intrecciare archeologia e spettacolo lungo uno dei suoi assi più simbolici. Dal 30 maggio al 4 luglio 2026 la Via Appia Antica ospita la terza edizione di “Attraversamenti – La via Appia tra pietra e visione”, rassegna che si svolge nella cornice della Chiesa di San Nicola, di fronte al Mausoleo di Cecilia Metella, uno dei luoghi più rappresentativi del paesaggio archeologico romano. Il progetto è promosso dal Parco Archeologico dell’Appia Antica insieme alla rete dei Teatri di Pietra e propone un’impostazione che va oltre il semplice cartellone di spettacoli ambientati in un sito storico. L’idea alla base della rassegna è infatti quella di trasformare il patrimonio archeologico in uno spazio attivo di relazione, attraversamento e conoscenza, dove il pubblico non si limita ad assistere ma entra in dialogo con il luogo, con le opere e con le discipline coinvolte. Il concetto di “attraversamento” è il filo conduttore dell’intera programmazione. Non si tratta solo del riferimento fisico alla Via Appia, antica via di comunicazione dell’Impero romano, ma di una dimensione più ampia, simbolica e culturale, in cui il passaggio tra linguaggi diversi diventa esperienza di conoscenza. Il paesaggio dell’Appia, con le sue stratificazioni storiche e ambientali, diventa così parte integrante della scena e non semplice cornice. Il programma prevede dieci appuntamenti tra spettacoli, performance e incontri che alternano teatro, musica, danza e momenti di approfondimento. L’apertura è fissata per sabato 30 maggio con una serata corale che unisce diverse forme espressive in un evento collettivo diretto da Aurelio Gatti, alla presenza del nuovo direttore del Parco Archeologico dell’Appia Antica. L’evento inaugurale è pensato come un invito a “entrare” nel luogo più che a osservarlo, sottolineando il rapporto tra istituzioni, artisti e pubblico. Nei giorni successivi il calendario si sviluppa attraverso una pluralità di linguaggi. Il teatro incontra la tragedia classica con nuove letture di testi come Medea e con percorsi che rielaborano il mito antico alla luce del presente. La figura di Dante Alighieri diventa occasione di confronto tra letteratura, musica e contemporaneità, mentre altri appuntamenti si concentrano su riscritture sceniche di figure della tradizione mediterranea e classica, come Agamennone o Pulcinella. Accanto al teatro trovano spazio performance e pratiche che mettono in relazione arte, natura e scienza. Alcuni incontri esplorano il rapporto tra architettura e paesaggio, tra corpo e spazio, tra conoscenza scientifica e percezione sensibile. La botanica, la medicina e le scienze naturali entrano così nel dispositivo scenico, trasformandosi in narrazione e confronto pubblico. Particolarmente significativa è anche la presenza della danza, con progetti che spaziano dalle tradizioni orientali a quelle mediterranee. La performance Lāśya, ad esempio, porta nel contesto archeologico una danza indiana intesa come gesto rituale e spirituale, in cui il movimento diventa forma di meditazione e relazione con lo spazio. Tra gli appuntamenti musicali e teatrali figura anche la “Storia di Giuditta” su musiche di Alessandro Scarlatti, riletta in chiave contemporanea come concerto-performance, in cui elementi barocchi e azione scenica si intrecciano per restituire una figura attraversata da interpretazioni storiche e simboliche. Nel complesso, “Attraversamenti” costruisce un percorso che non separa i linguaggi ma li mette in relazione continua. Il patrimonio archeologico non è solo sfondo, ma parte attiva del processo creativo, mentre il pubblico viene invitato a vivere il sito come spazio di esperienza condivisa. La scelta della Chiesa di San Nicola e del complesso del Mausoleo di Cecilia Metella conferma questa impostazione. Il luogo, lungo la Regina Viarum, rappresenta uno dei punti più significativi della Via Appia Antica e permette una lettura stratificata tra archeologia, architettura e paesaggio naturale. Gli spettacoli sono a ingresso con biglietto (15 euro per le performance e 8 euro per incontri e performance). Informazioni e prenotazioni sono disponibili attraverso i canali ufficiali del sistema museale

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