giovedì, Giugno 11, 2026

Inaugurata dal ministro della Giustizia Carlo Nordio la nuova Corte d’appello a Roma

Si è svolta alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del ministro della giustizia Nordio, del sindaco di Roma Gualtieri, e delle più alte cariche dello Stato, la cerimonia d’inaugurazione della nuova sede della Corte d’Appello di Roma, nella storica Caserma dedicata a Luciano Manara, eroe del Risorgimento e della Repubblica romana, e completamente rimessa a nuovo. Ci sono voluti piu di 50 anni per consegnare questa importante sede alla Corte d’Appello di Roma, ha detto il suo presidente Giuseppe Meliadò, restituendo dignità e decoro al lavoro stesso dei magistrati, nel loro rapporto con la città e i cittadini. La Corte d’Appello – quella di Roma è la più grande d’Europa – è l’organo giurisdizionale ordinario di secondo grado. Il suo ruolo principale è riesaminare le sentenze emesse dai Tribunali in materia civile e penale, garantendo il principio del doppio grado di giudizio, una conquista fondamentale di civiltà giuridica a tutelare i diritti fondamentali del cittadino. Con l’occasione l’aula magna della Corte è stata intitolata a Mario Amato e Vittorio Occorsio. Condivisero lo stesso destino. Tutti e due giovani sostituti procuratori in servizio a Roma furono assassinati dall’eversione neofascista durante gli “anni di piombo”. Occorsio fu ucciso il 10 luglio 1976, vicino casa, nel quartiere Trieste, in un agguato rivendicato da Ordine Nuovo. Aveva 47 anni. D’Amato fu assassinato dai Nar a Roma il 23 giugno 1980, mentre aspettava l’autobus sotto casa, nel quartiere Montesacro. Stava proseguendo le inchieste di Occorsio. Aveva 43 anni. “Oggi non inauguriamo soltanto una nuova sede giudiziaria, ma consegniamo ai cittadini una infrastruttura concreta della giustizia pensata per migliorare efficienza, organizzazione e tempi di risposta”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio intervenendo alla cerimonia di inaugurazione . “L’edificio della caserma Luciano Manara rappresenta un esempio di rigenerazione riuscita – ha aggiunto Nordio – Un complesso storico è stato restituito alla città e trasformato in una struttura moderna, sicura e tecnologicamente avanzata, capace di coniugare identità edinnovazione. Questo intervento si inserisce in una strategia nazionale più ampia. Nell’ambito del Pnrr, il ministero della Giustizia ha avviato un vasto programma di riqualificazione del patrimonio edilizio con circa 60 cantieri attivi e un obiettivo già raggiunto di oltre 289.000 m² di edifici giudiziari riqualificati. In tale contesto, gli interventi della sede Manara rappresentano un tassello concreto e rilevante consignificativi investimenti – ha spiegato il ministro – Sonostati impiegati quasi 23 milioni di euro per l’edificio A, dicui 8 milioni finanziati con risorse Pnrr, e ulteriori 6,6milioni per l’edificio C, sempre dal Pnrr”

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