Un grave danno ambientale ed economico nel cuore della città. I Carabinieri Forestali del Gruppo di Frosinone (N.I.P.A.A.F.) e i Nuclei Operativi Ecologici (N.O.E.) di Roma e Latina hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo della Villa Comunale di Cassino. L’operazione, scattata su richiesta del Procuratore Europeo Delegato di Roma ed emessa dal GIP del Tribunale di Cassino, fa luce su un presunto e ingente traffico illecito di rifiuti nell’ambito dei lavori di riqualificazione del parco, un progetto finanziato con i fondi europei del PNRR. Secondo quanto emerso dalle indagini, il capitolato d’appalto prevedeva la posa di terreno coltivo di alta qualità, privo di infestanti e ricco di sostanza organica, regolarmente pagato dall’ente pubblico. Al suo posto, le imprese esecutrici e le ditte fornitrici avrebbero sversato nel cantiere cittadino circa 6.886 metri cubi di rifiuti derivanti dalla lavorazione meccanica di detriti da demolizione e costruzione. Il materiale, acquisito a titolo gratuito, veniva falsamente documentato come “aggregato recuperato” (End of Waste) per eludere la tracciabilità. Un meccanismo che avrebbe garantito agli indagati un duplice profitto: L’azzeramento dei costi di smaltimento in discarica per i materiali di scarto. L’incasso dei fondi pubblici per la fornitura del terreno vegetale, in realtà mai consegnato. Oltre alla truffa economica, gli accertamenti hanno evidenziato un potenziale rischio per la salute pubblica. I primi controlli della Direzione dei Lavori avevano già segnalato la presenza di frammenti di vetro e detriti. Le successive analisi chimico-fisiche di laboratorio hanno confermato la contaminazione del terreno. Le concentrazioni di metalli pesanti – tra cui berillio, selenio, arsenico e stagno – superavano nettamente le Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) previste dalla legge per le aree a uso verde pubblico e residenziale. Un dato allarmante per un’area frequentata ogni giorno da bambini, famiglie e anziani. Per l’Autorità Giudiziaria i reati sarebbero di Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, Realizzazione di discarica abusiva e Tentata truffa ai danni del Comune di Cassino. L’inchiesta vede attualmente coinvolte sette persone: quattro imprenditori alla guida di tre società attive tra Lazio, Molise e Campania, e tre figure tra amministratori pubblici e tecnici incaricati della gestione dell’appalto. Oltre all’area della Villa Comunale, i militari hanno posto sotto sequestro 10 veicoli utilizzati per il trasporto dei materiali. Sono tuttora in corso perquisizioni e sequestri di documenti e supporti informatici (compresi smartphone) presso le sedi delle società, gli uffici del Comune e gli studi dei professionisti coinvolti, al fine di chiarire le singole responsabilità e avviare le necessarie opere di bonifica.







