Gli Stati Uniti “hanno messo fine alla guerra”. Donald Trump, dopo aver annunciato l’imminente firma dell’accordo con l’Iran, annuncia la conclusione del conflitto con Teheran. “Non so se avete sentito, ma abbiamo posto fine alla guerra oggi”, dice il presidente americano in collegamento con un comizio di Burt Jones, candidato governatore in Georgia. Trump fa riferimento ad un “solidissimo memorandum di intesa” che consentirà di archiviare la guerra. “Hanno accettato di non possedere mai un’arma nucleare, è un argomento su cui abbiamo insistito: tutto ruotava attorno a questo, era il 95% della questione”. L’Egitto ha esortato gli Stati Uniti e l’Iran a cogliere “un’opportunità disponibile” per raggiungere un accordo che ponga fine alla guerra. Il ministero degli Esteri del Cairo ha espresso la speranza che “l’opportunità disponibile venga colta per raggiungere un accordo sulle varie questioni in sospeso e per preparare il terreno per porre fine alla guerra e iniziare una nuova fase di stabilità regionale”. Nell’accordo con l’Iran “abbiamo ottenuto tutto quello che volevamo”. Lo ha detto Donald Trump durante un comizio virtuale, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg. L’intesa è “praticamente fatta”, ha messo in evidenza. L’Iran ha condannato l’attacco americano di due giorni fa su una petroliera battente bandiera di Palau al largo delle coste dell’Oman, che ha provocato la morte di tre marinai indiani. “I brutali attacchi statunitensi contro navi mercantili indiane, che hanno causato la morte di almeno tre cittadini indiani, rappresentano una chiara prova della continua politica americana di rapina a mano armata e pirateria di Stato”, ha scritto su X il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmaeil Baqaei. “Esprimiamo la nostra vicinanza alle famiglie e agli amici dei marinai indiani uccisi e porgiamo le nostre sincere condoglianze al popolo e al governo indiano”, ha proseguito, chiedendo alla comunità internazionale di “ritenere gli Stati Uniti responsabili della loro condotta illegale, che continua a minacciare la pace e la sicurezza globali, mettendo a repentaglio la libertà di navigazione”. L’Iran ha impedito il passaggio nello Stretto di Hormuz a una petroliera che non aveva ottenuto l’autorizzazione preventiva da parte di Teheran. Lo ha riferito l’agenzia di stampa iraniana Fars, legata ai Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani. La notizia è giunta poco dopo le esplosioni vicino alla città portuale di Bandar Abbas. Secondo il Ministero degli Esteri iraniano, citato da Al Jazeera, l’accordo con Washington non è ancora definitivo.
“Il testo dell’accordo è quasi pronto – afferma la diplomazia iraniana – Avevamo già affermato che la maggior parte delle disposizioni dell’accordo erano state definite, ma la parte americana voleva aggiungere nuove richieste. Le autorità superiori esamineranno tutti gli aspetti di qualsiasi potenziale accordo e noi comunicheremo la nostra posizione a tempo debito.
Le indiscrezioni riguardanti i tempi e il luogo della firma dell’accordo sono frutto di speculazioni mediatiche”. “Le argomentazioni della parte americana mirano a dimostrare che l’Iran ha ceduto alle pressioni e alle minacce – scrive ancora il portavoce del ministero Esmaeil Baghaei – I mediatori sono ora attivi e il Pakistan e il Qatar svolgono un ruolo chiave negli sforzi di mediazione. L’Iran ha dimostrato di non scendere a compromessi su quelle che ha definito le sue linee rosse. Abbiamo discusso di diversi punti con la delegazione del Qatar durante la loro visita a Teheran”. Poche ore prima, il presidente Usa, Donald Trump, aveva affermato di aver raggiunto un “grande accordo” con l’Iran, mentre Teheran ha fatto sapere che non è stata ancora presa una decisione definitiva.







