sabato, Giugno 13, 2026

Anzio, vandali in azione a piazzale Nassiriya: panchina distrutta, il sindaco minaccia la chiusura della spiaggia libera

Nuovo episodio di vandalismo a piazzale Nassiriya, dove nelle ultime ore è stata divelta una panchina in marmo, l’ennesimo segnale di degrado in una delle aree più frequentate della città. Questa mattina il piazzale si presentava inoltre invaso da rifiuti di ogni genere, lasciati da ignoti durante la notte, in un contesto che continua a preoccupare residenti e amministrazione comunale. Il problema, però, non riguarda soltanto il decoro urbano. Proseguono infatti gli accessi non autorizzati nelle zone interdette delle spiagge sottostanti, con particolare riferimento all’area archeologica e alla battigia nei pressi dell’Arco Muto, dove vengono registrate frequenti violazioni dei divieti e comportamenti ritenuti pericolosi oltre che irrispettosi delle regole. A denunciare la situazione è il sindaco di Anzio, Aurelio Lo Fazio, che interviene con parole nette e annuncia possibili provvedimenti drastici. “Sono pronto a chiudere la spiaggia libera – afferma il primo cittadino – entrare nelle zone interdette è incivile e pericoloso, spesso le stesse persone risalendo lasciano di tutto e purtroppo alcuni sono soliti bivaccare nel piazzale. Stiamo provvedendo a un’apposita vigilanza, non possiamo fare altrimenti di fronte a chi si comporta disprezzando ogni minima regola del vivere civile”. L’amministrazione comunale fa sapere che sono in corso valutazioni per rafforzare i controlli e il sistema di vigilanza nell’area, anche alla luce delle numerose segnalazioni ricevute e dei ripetuti episodi di inciviltà che stanno compromettendo la fruibilità di uno dei luoghi più suggestivi del litorale. La distruzione della panchina e l’abbandono indiscriminato di rifiuti rappresentano soltanto gli ultimi episodi di una situazione che rischia di aggravarsi ulteriormente se non verranno rispettate le ordinanze e le limitazioni già in vigore. Da qui l’avvertimento del sindaco, che non esclude misure più severe per tutelare la sicurezza, il patrimonio archeologico e il decoro pubblico.

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