sabato, Giugno 13, 2026

Manifestazioni a Roma: 4 cortei, migliaia per la Remigrazione, capitale blindata

Sono quasi 20mila le persone attese nelle piazze della Capitale per i quattro cortei annunciati tra il centro storico, Prati, l’Esquilino, San Giovanni e Porta Pia. L’estrema destra manifesta a Prati per la remigrazione, i Pro Vita sfilano da Piazza della Repubblica verso San Giovanni, mentre movimenti per la casa, anarchici e pro-Palestina partono dal Verano diretti a Porta Pia. In parallelo una contromanifestazione antifascista promossa da CGIL e centri sociali percorre il tragitto dai Fori Imperiali a Piazza Vittorio. “Siamo in 20.000, in corteo per le strade di Roma, a ricordare che una comunità non può dirsi pienamente giusta se ‘lascia nell’ombra il bambino non ancora nato, l’anziano, il malato, chi soffre in silenzio, perché ‘la difesa della vita umana è una meta di civiltà’, come ha affermato qualche giorno fa Papa Leone XIV, in visita al parlamento spagnolo. Ebbene, oggi ribadiamo che una società davvero sana è solo quella che tutela la vita dal concepimento alla morte naturale, nella ferma convinzione di voler abrogare qualsiasi legge che consenta la lesione di questi diritti”. Lo affermano gli esponenti di Pro Vita & Famiglia promotori della manifestazione nazionale “Scegliamo la Vita” che si è svolta a Roma con un corteo da piazza della Repubblica a piazza di San Giovanni in Laterano.
Dal palco i due portavoce, Massimo Gandolfini e Maria Rachele Ruiu, hanno lanciato, tra l’altro, un appello “a favore della natalità, per vietare le pillole del giorno dopo e dei cinque giorni dopo, abrogare la Circolare ‘Speranza’ che ha liberalizzato l’aborto farmacologico tramite RU486 prescritta in ambulatorio e abolire le tecniche che manipolano gli esseri umani producendo, selezionando, congelando ed eliminando embrioni”.
Presenti durante il corteo l’eurodeputato Paolo Inselvini, la deputata Maddalena Morgante, l’assessore regionale Simona Baldassarre, la consigliera regionale del Lazio Chiara Iannarelli e l’ex senatore Simone Pillon. Un messaggio è stato inviato da monsignor Renzo Pegoraro, presidente della Pontificia Accademia per la Vita Presente, mentre ha partecipato al corteo monsignor Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia-San Remo e promotore dell’iniziativa “Campane per la Vita”. Si è conclusa con il coro “Boia chi molla è il grido di battaglia” e il saluto fascista, la manifestazione di Remigrazione e riconquista a Roma cominciata con un corteo che ha percorso via Cola di Rienzo per chiedere l’approvazione della loro proposta di legge. “L’immigrazione non è solo un problema di sicurezza, ma di identità nazionale. È in atto una sostituzione del popolo italiano ed europeo – ha gridato al microfono, durante un comizio finale a piazza Risorgimento, il presidente del Comitato, Luca Marsella – e la soluzione non può essere importare qui nuovi italiani perché nuovi italiani non lo saranno mai”. E ricorda poi la conferenza stampa in parlamento per presentare la proposta di legge: “I parlamentari del Pd e Avs si sono barricati nel palazzo per non farci entrare. Io quel giorno ho fatto una promessa: saremmo tornati in parlamento con le 150mila firme che abbiamo raccolto. Se ci provano un’altra volta chiamerò tutti voi ad assediare il parlamento”. Per Marsella la giornata di oggi, 13 giugno, dove sostiene abbiano partecipato “20mila persone”, “deve essere ricordata come il giorno della riconquista della nazione”. E si chiede come sia possibile “avvengano ancora tragedie come quella di Pamela Mastropietro. Non ci servono generali, a noi servono combattenti e voi dovete esserlo – prosegue rivolgendosi ai manifestanti – Noi non siamo qui per perdere ma per vincere e vinceremo”. A sfilare in testa poco prima, in via Cola di Rienzo, anche Alessandra Verni, la mamma di Pamela Mastropietro, la giovane romana uccisa nel 2018 a Macerata, che dice di non essere alla manifestazione “per politica. Io oggi sono qui come cittadina italiana che si è rotta le scatole. Mi hanno massacrato una figlia – sottolinea – e lo Stato italiano che cosa sta facendo? Ci sono altri complici fuori. Basta con le protezioni che ha questa gente”.

Articoli correlati

Ultimi articoli